Il Tirreno

Livorno

Livorno, ingabbiata la torre di Calafuria

Livorno, ingabbiata la torre di Calafuria

Dopo la caduta di laterizi dal tetto e dal ballatoio, gli operai hanno sistemato la recinzione di ferro intorno alle mura medicee

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sono partiti i primi lavori di messa in sicurezza della torre di Calafuria (FOTO). Di prima mattina gli operai della ditta incaricata dal Demanio, che è proprietario del bene, hanno circondato le mura quadrate con una recinzione di ferro.

L'intervento si è reso necessario dopo che, lunedì 23 settembre, dalla parte alta della torre (a quanto risulta dal ballatoio e dal tetto) sono caduti a terra alcuni laterizi. Dopo un primo intervento dei vigili del fuoco e un successivo sopralluogo di protezione civile e Demanio, da Roma hanno dato il via alla messa in sicurezza. Per ora saranno interdetti una trentina di metri quadri all'esterno della struttura, lato ristorante e lato mare. Non la scala di accesso, che resterà aperta.

Solo nelle prossime settimane, infatti, sarà fatta una stima dei danni alla torre, per valutarne l’agibilità e predisporre un progetto di recupero. Tutto mentre il pittore vignettista Alberto Fremura ha annunciato che a dicembre non rinnoverà la concessione e lascerà lo studio dove lavora dagli anni Ottanta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web