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Livorno

Intascava mazzette dalle aziende: maxi condanna per il funzionario

di Federico Lazzotti
Intascava mazzette dalle aziende: maxi condanna per il funzionario

Quattro anni e mezzo in abbreviato al dipendente dell’Agenzia delle Dogane. Era stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di concussione, truffa e falso

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LIVORNO. Maxi condanna per il funzionario infedele. Fabrizio Pescini, 61 anni, ex dipendente dell’Agenzia delle Dogane di Livorno addetto alla verifica e al controllo degli impianti fotovoltaici, è stato condannato, in abbreviato, a 4 anni e mezzo in primo grado dal giudice Antonio Pirato.

L'ex dipendente era accusato di concussione, falso e truffa ed era stato arrestato dai carabinieri il 7 settembre 2011 alla stazione dopo aver incassato una tangente da un imprenditore. Il metodo Pescini lo racconta Adriano Peccianti, amministratore della ditta Antico Frantoio di Bibbona: «Nella nostra azienda avevamo installato un impianto fotovoltaico. Ma per ottenere il rimborso dal gestore dei servizi energetici c’era bisogno dell’attestato da parte dell’Agenzia delle Dogane. È in questo frangente che il funzionario ci ha chiesto soldi altrimenti diceva che avrebbe scritto nel verbale un quantitativo assai minore, facendoci un danno di circa 10 mila euro».

Lo stesso, tra gli altri, è avvenuto per i bagni Lido e alla Raf immobiliare di Cecina. Il funzionario avrebbe anche falsificato i verbali dei controlli e dunque truffato lo Stato per questo il caso è stato inviato alla Corte dei Conti.

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