Il Tirreno

Livorno

I migliori studenti della città premiati tra applausi e orgoglio

di Valeria Cappelletti
I migliori studenti della città premiati tra applausi e orgoglio

In Provincia la cerimonia delle borse di studio (ciascuna da 250 euro) promosse dal Tirreno e dalla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno. «Studiate per essere padroni della vostra vita»

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LIVORNO. «È stata una cerimonia in cui le ragazze sono state le grandi protagoniste, ma alla fine Gianmarco con un guizzo ha superato tutti...» Così, Roberto Bernabò, direttore del Tirreno, ha chiuso la cerimonia di premiazione dei cento studenti più bravi delle scuole superiori cittadine.

Una cerimonia in rosa, dunque, quella che è andata in scena in uno stracolmo salone consiliare della Provincia: a ricevere l’assegno di 250 euro messo a disposizione dalla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, sono state in stragrande maggioranza ragazze. Però sul podio più alto c’è lui: Gianmarco Lazzeri, studente dell’Enriques, che quest’anno frequenta la quinta I. Gianmarco è stato il più bravo tra i “magnifici cento”: è il solo che può sfoggiare una pagella con tutti dieci. «Il segreto per avere questi risultati? – dice – Anni di duro lavoro: alle scuole elementari e medie non avevo voti molto alti, il mio è stato un percorso di maturità personale. Non studio perché me lo impongono ma perché mi piace. Per il futuro mi piacerebbe studiare fisica, magari tentando con la Scuola Normale di Pisa».

Ma nell’iniziativa promossa da Il Tirreno, col sostegno dell’Ufficio scolastico provinciale e il contributo della Cassa di Risparmio, non esiste una classifica: ad essere premiato è stato il merito, il sacrificio e l’impegno di tanti giovani livornesi. E ieri, per cento di loro, è stato il giorno della grande festa. Sotto lo sguardo orgoglioso di genitori, amici, fidanzati, nonni e prof, i cento ragazzi sono stati chiamati, uno a uno, a ricevere il riconoscimento, accompagnati dagli applausi. A loro il nostro giornale ha donato un abbonamento al sito www.iltirreno.it.

«Lo studio non serve per raggiungere il successo o per fare soldi – dice il sindaco Alessandro Cosimi – ma è l’unico modo per avere, un domani, la capacità di decidere con la propria testa. E a chi dice che i livornesi sono solo ghiacciaina e infradito rispondo che va bene, purché su quella ghiacciaina voi giovani portiate un bel libro, meglio se di un’altra lingua».

Accanto a Il Tirreno, da cui è nata l’idea di questo premio, un ruolo fondamentale lo ha svolto la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno. «Essere qua tra tanti ragazzi è straordinario – spiega il direttore della Cassa, Roberto Perico – La nostra banca conferma la propria attenzione verso i ragazzi, nella consapevolezza che proprio l'investimento sui più giovani potrà garantire la formazione di una migliore società di domani. Grazie a questa iniziativa possiamo trasmettere ai ragazzi qualità importanti per la loro crescita, come il merito, che oggi spesso non riconoscono più come valore di riferimento. Le borse di studio volute dalla Cassa di Risparmi di Livorno e dal Tirreno sono dunque una prova di grande attenzione alla realtà studentesca e più in generale ai giovani».

«I ragazzi premiati - prosegue - ricevono oggi un assegno simbolico di 250 euro che rappresenta la borsa di studio. Viene consegnato loro l'elenco delle filiali ove si potranno recare (i minorenni, ovviamente, accompagnati da un genitore) per aprire un conto corrente "Let's Bank" gratuito». Giorgio Kutufà, presidente della Provincia, ha invitato a studiare sempre di più: «Solo così sarete padroni della vostra vita. Il mondo è sempre più competitivo e il nostro Paese non ha più ambizione. In Italia e a Livorno, soprattutto, abbiamo paura del merito, dobbiamo riscoprirlo».

Alla premiazione erano presenti anche l’assessore comunale all’istruzione Carla Roncaglia, il vicepresidente della Provincia Fausto Bonsignori, il provveditore Luigi Sebastiani (tra il pubblico Elisa Amato Nicosia che da poco ha lasciato l’incarico), il caposervizio del Tirreno Alessandro Guarducci , il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi e Nicola Volpi, capo area di Livorno della Cassa di Risparmio. Nel corso della cerimonia, Simone Lenzi, voce del gruppo musicale dei Virginiana Miller e scrittore, che ha risposto alle domande dei ragazzi.: «È meglio essere disoccupati all’Ardenza o ingeneri a Livorno? Io spero in una terza via, cioè ingegneri all’Ardenza».

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