Il presidio
«Solo cinque infusioni a Sofia» Spedali di Brescia contro il giudice
La bambina di 3 anni e mezzo affetta da una grave malattia degenerativa e sta facendo cure col metodo Stamina dopo una lunga odissea
BRESCIA. L'azienda Spedali Civili di Brescia «è legittimata per legge solo a completare i trattamenti già avviati. Detti trattamenti prevedono 5 infusioni. Di conseguenza, l'Azienda ritiene di evidenziare ai Giudici, a fronte di diverse richieste dei pazienti, l'esigenza di rispettare tale limite, nonché i problemi che si pongono procedendo ad ulteriori infusioni». Così l'ospedale bresciano giustifica il reclamo contro il provvedimento del Tribunale di Livorno con il quale il giudice Francesca Sbrana autorizzava la continuazione delle cure a base di cellule staminali con il metodo Stamina per Sofia, la bambina di 3 anni e mezzo affetta da una grave malattia degenerativa. «A prescindere dal caso concreto - fanno sapere dagli Spedali Civili -, questa è la linea a cui l'Azienda ritiene coerentemente di attenersi, come ha fatto in altri casi analoghi».
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