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Livorno

Protestano i dipendenti Coop di Afragola

Protestano i dipendenti Coop di Afragola

LIVORNO. Duecento lavoratori affollano lo spazio davanti alle casse che, all'Ipercoop, dividono la galleria dei negozi dal supermercato vero e proprio. Duecento magliette rosse con su scritto...

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LIVORNO. Duecento lavoratori affollano lo spazio davanti alle casse che, all'Ipercoop, dividono la galleria dei negozi dal supermercato vero e proprio. Duecento magliette rosse con su scritto “Ipercoop Afragola”, che tra il suono dei fischietti e qualche megafono cantano “Bella ciao”, rivolti verso i colleghi di Livorno che continuano a lavorare, tra un cliente e l'altro. Sono venuti dalla provincia di Napoli per protestare contro la chiusura dell'ipermercato dove lavorano e i 250 licenziamenti che ne conseguiranno.

«Unicoop Tirreno dice che il problema è economico e che non può restare in Campania, a meno che non si facciano avanti le coop emiliane- spiega Luana Di Tuoro, sindacalista Cgil- le quali però sarebbero disposte a subentrare portando le ore settimanali dei dipendenti da 38 a 16 e diminuendo il salario da 1300 a 400 euro, senza prospettive di aumento».

«A questo punto la Regione Campania si era resa disponibile per compensare, per tre anni, le perdite dell'azienda e portando il lavoro a 20 ore» aggiunge il rappresentante Usb Fabrizio De Rosa: «Ma a questo punto le cooperative emiliane si sono sottratte alla trattativa». Ad un tratto, quello che non ti aspetti: l'entrata tra le casse e il punto d'ascolto viene chiusa dalla saracinesca, le cassiere fanno uscire gli ultimi clienti rimasti e pian piano, uno ad uno, i lavoratori livornesi si fermano, alzando le braccia, in solidarietà ai colleghi campani. Dichiarano sciopero: l'Ipercoop di Porta a Terra resterà chiusa fino a domani.

Una solidarietà che gli stessi manifestanti non si aspettavano e che commuove tutti, anche i tanti clienti.

Maria Giorgia Corolini

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