Limoncino, il giudice dà ragione al comitato: annullate tutte le multe
Il giudice di pace ha accolto il ricorso dei residenti che nei giorni della protesta contro la discarica di Bellabarba avevano ostacolato il passaggio dei camion con camminate di protesta e auto parcheggiate lungo via del Limone
di Juna Goti
LIVORNO. Ricordate la protesta scoppiata nel 2011 in via del Limoncino per impedire l’entrata in funzione della discarica di Bellabarba? In quei mesi i residenti e i proprietari di terreni agricoli che tentarono di impedire il passaggio dei camion con camminate di protesta e auto parcheggiate sul ciglio della strada furono multati dai vigili urbani. Ora il giudice di pace del tribunale civile di Livorno, Angela Barcia, dice che il comitato aveva ragione e quelle multe non dovevano essere fatte.
Il giudice, infatti, ha accolto i due ricorsi presentati contro sette multe per divieto di sosta e otto per intralcio al traffico da parte dei pedoni: i verbali sono stati annullati e il Comune dovrà pagare le spese legali.
Per conoscere le motivazioni della sentenza si dovrà attendere un mese, ma è chiaro che la decisione è legata anche alla sententa pronunciata il 17 luglio dal giudice Roberto Urgese, che ha dichiarato via del Limone privata a tutti gli effetti e non privata a uso pubblico.
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