Il Tirreno

Livorno

«Il dissuasore è fuorilegge» Ma il Comune non replica

L’assessore al traffico mette in discussione l’attraversamento davanti al municipio Ora l’amministrazione ha due alternative: smentirlo o rimuovere la struttura

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ma il dosso tra municipio e palazzo della Provincia è veramente irregolare? Dopo l’intervista del Tirreno a Maurizio Bettini, l’attraversamento pedonale rialzato di piazza civica è finito nell’occhio del ciclone. Perché se davvero quella struttura è fuori legge come ha affermato non un automobilista qualunque ma l’assessore al traffico in persona, possibile che nessuno finora si sia curato di rimuoverlo? E ancora di più ora che la questione è divenuta di dominio pubblico, che cosa succederà: arriverà l’ordine di rimuovere il dosso oppure verrà lasciato lì?

L’aspetto curioso è che dopo l’intervista pubblicata quattro giorni fa non siano arrivate posizioni di nessun tipo sul rallentatore di piazza civica. Né per confermare le parole di Bettini, né magari per correggere il tiro. Un silenzio che sa tanto di conferma. «Ci sono due tipi di dossi - aveva affermato Bettini, parlando dell’impossibilità di installarli su viale Nazario Sauro -: quelli di plastica gialli e neri alti al massimo 7 centimetri e previsti dal codice non servono a niente. Qualunque Suv ci passa sopra senza neanche accorgersene. E per di più il codice vieta il loro impiego in strade preferenziali per il passaggio di mezzi di soccorso e di pronto intervento come viale Sauro».

Poi Bettini aveva parlato del secondo tipo di rallentatori: quelli alti in muratura, che sono davanti al Comune o allo stadio. «Quelli neanche sono previsti dal codice - aveva detto l’assessore -. Anzi, sa che le dico? Chi li ha costruiti rischia di passare dei guai. Per loro la legge prevede che in caso di incidente o di danneggiamenti all'auto è compito del proprietario della strada dimostrarne la regolarità. Allo stadio quelle modifiche di quota della carreggiata sono legate alle cancellate. Quello di piazza civica? Che vuole che le dica? Non conosco la ratio con cui si decise quell'attraversamento...». Come dire: non l’ho costruito io e di certo non ne costruirò uno simile.

Il problema è che l’attraversamento già c’è. E allora è il caso di rimuoverlo oppure il Comune è sicuro che seppur non previsto dalla legge sia stato costruito secondo i canoni migliori, nel qual caso sarebbe comunque in contrasto con l’opinione dell’assessore al traffico titolare.

Come ha sottolineato l’assessore non c’è una puntuale e specifica previsione normativa per gli attraversamenti pedonali rialzati. Anzi c’è una vera e propria discussione in atto da anni tra gli addetti ai lavori. Una cosa tuttavia è certa: essi non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità, perché la loro geometria di realizzazione é diversa da quanto previsto dalla norma. L’interpretazione più diffusa è che quei passaggi pedonali possano essere eseguiti dall'ente proprietario della strada, che deve garantirne la percorribilità ma soprattutto assumersi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto delle modifiche che sono state effettuate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino