Il Tirreno

Livorno

«Se i dossi non sono a norma, l’assessore deve farli togliere»

LIVORNO. «Quei commenti sui dossi? Era forse opportuno evitarli perché non giovano certamente alla professionalità dell'assessore che deve conoscere la ratio che ha determinato la posa in opera. E...

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LIVORNO. «Quei commenti sui dossi? Era forse opportuno evitarli perché non giovano certamente alla professionalità dell'assessore che deve conoscere la ratio che ha determinato la posa in opera. E quando non sono osservate le normative del codice della strada, è dovere dell' assessore disporre la loro rimozione...». È bufera sull’assessore al traffico Maurizio Bettini, dopo l’intervista rilasciata giovedì al Tirreno. Un’intervista sulla nuova e discussa viabilità del viale Nazario Sauro, in cui Bettini si è lasciato scappare anche che il dosso per l’attraversamento pedonale davanti al Comune non sarebbe previsto dal codice.

«Tra le argomentazioni che l'assessore fornisce a sostegno degli interventi sulla viabilità – riprende Claudio Ceroni, residente sul viale Sauro – cita anche una osservazione al Piano formulata dai residenti al civico 42, nell' anno 1998. È trascorso molto tempo e, probabilmente, l' assessore si riferisce all' atto formale da me presentato per conto del condominio proprio allo scopo di proporre all' amministrazione comunale di valutare l'opportunità della chiusura dell'intersezione nello spartitraffico, evidenziando che l'inversione del senso di marcia era naturale nella confluenza con via dei Pensieri. Poche decine di metri in più da percorrere – sottolinea – ma con la certezza di conseguire il triplice scopo di snellire il traffico dei veicoli, riducendo allo stesso tempo la pericolosità e il livello degli inquinanti».

«L' assessore Bettini – mette i puntini sulle ì – è anche buon testimone di altre sollecitazioni che ha ricevuto da me, ma che andavano in direzione opposta a quanto realizzato, per cui se ritiene di trovare sostegno agli interventi sulla nuova viabilità affermando che sono stati richiesti dai cittadini commette un errore».

«Nè è prova – scrive il residente – il fatto che insieme ad altre decine, forse centinaia, di residenti ho sottoscritto una petizione per evitare la realizzazione della rotatoria di via da Verrazzano e l' impianto semaforico di via Cattaneo. Nessuno – sottolinea – vuole strumentalizzare, né tantomeno personalizzare, e di questo trova conferma nell'assenza di rilievi per la rotatoria in confluenza con via dei Pensieri»

«Si avvicina ormai il termine del mandato – chiosa il residente – per cui è auspicabile che si faccia tesoro dei molti appelli che vengono dai residenti, dai rappresentanti della politica, dalle associazioni e si prenda in considerazione di rivedere quanto, forse, frettolosamente, realizzato». E «dico frettolosamente perché ciascuno ha avuto modo di osservare in altre realtà urbane ed extraurbane che la realizzazione definitiva delle rotatorie è preceduta e verificata da strutture provvisorie, finalizzate a verificare gli effetti sul traffico».

Rivolgo la sollecitazione senza aggiugermi al coro della richiesta di dimissioni, non spetta a noi cittadini perché la valutazione sull'operato degli assessori trova il suo primo riferimento nella persona del sindaco, ma il tono dell'intervista non sembra orientato a raccogliere le evidenze che una amministrazione attenta non può ignorare. Se non si vuole rimuovere l'inutile rotatoria con via da Verrazzano – consiglia infine – si proceda almeno a interventi correttivi ampliando la carreggiata, riducendo il marciapiede e recuperando lo spazio riservato ai cassonetti. Si spenga per un periodo il semaforo in via Cattaneo avviando una sprimentazione con rotatoria provvisoria con elementi mobili, come in altre città, verificando in modo oggettivo se nelle ore di punta si potranno avere intasamenti».

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