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Viale Sauro, Gazzarri «Il Comune sia umile e torni sui suoi passi»
La consigliera regionale parla da residente della zona «Si può anche sbagliare, ma non avere le orecchie turate...»
LIVORNO. «Sbagliare è umano. Ma quando si sbaglia, bisognerebbe avere l'umiltà di tornare sui propri passi». Parola di Marta Gazzarri. La consigliera regionale Idv interviene così nel dibattito sulla nuova viabilità del viale Nazario Sauro. «Lo faccio - precisa - non come politico, ma come cittadino che abita in quella zona, precisamente in via Masaccio, da oltre 40 anni».
«Finora sono stata in silenzio – premette – ma adesso mi sento in dovere di esprimermi, perché dopo le ultime dichiarazioni dell'assessore Bettini, ho l'impressione che a Palazzo civico abbiano le orecchie turate e vadano dritti per la loro strada senza ascoltare i pareri contrastanti che si alzano a gran voce da più parti».
La consigliera Idv parte da un dato di fatto: «Sul viale Sauro, dopo le modifiche alla viabilità, in appena 850 metri si contano 5 punti in cui si possono fare inversioni di marcia. Sfido chiunque a trovare in ogni altra città un'arteria in cui ci sono così tante intersezioni con possibilità di tornare indietro. Nelle grandi città ci sono viali in cui può capitare di percorrere anche un chilometro e mezzo prima di fare inversione di marcia. Trovo assurdo che tra semafori e rotatorie, sul viale Sauro la viabilità sia stata complicata in così tanti punti».
«Che senso ha – si domanda – la rotatoria di via da Verrazzano? Non bastavano gli snodi del semaforo precedente e della rotatoria successiva? Non sono un tecnico, ma usando il buon senso credo che sarebbe bastata una semplice immissione sul viale Sauro, tanto da lì a 20 metri si arriva al rondò di via dei Pensieri dove si può tornare indietro». Ancora sulle rotatorie: «Basta dire che servono per rallentare. Il loro scopo è far fluire il traffico in modo semplice; il fatto che rallentino i veicoli è secondario. Ma un imbuto come quello di via da Verrazzano stravolge completamente il senso della rotatoria».
«La viabilità – rileva ancora la consigliera – è finita nell'occhio del ciclone per i tragici eventi delle ultime settimane. Ma dietro due casi eclatanti ci sono decine di problemi, inconvenienti, lamentele e piccoli incidenti. Perciò è inutile dire che va tutto bene, o cercare attenuanti in merito ai due incidenti mortali. C'è un malessere diffuso tra i cittadini, vorrà pur dire che qualcosa non va».
«La politica non è infallibile – conclude – un'amministrazione può sbagliare, ma in questo caso ha il dovere di confrontarsi con i cittadini e deve avere l'umiltà per tornare sui propri passi, piuttosto che intestardirsi su scelte tanto criticate».
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