“L’ultimo tratto”, il momento della verità
LIVORNO. Nasce dall'incontro casuale, dopo tanti anni, con un vecchio conoscente il nuovo libro dello scrittore livornese Gilberto Cianci, appena pubblicato dall'Editrice Il Quadrifoglio ed...
LIVORNO. Nasce dall'incontro casuale, dopo tanti anni, con un vecchio conoscente il nuovo libro dello scrittore livornese Gilberto Cianci, appena pubblicato dall'Editrice Il Quadrifoglio ed intitolato "L'ultimo tratto" ovvero, come recita il sottotitolo, «Quando il tempo stringe l'ultimo tratto diventa un viaggio interiore...».
È il racconto, del tutto immaginario di una sorta di confessione che il protagonista sente di dover compiere per ritrovare sé stesso nella consapevolezza che, essendo gravemente malato, la fine è ormai vicina. Nella sua vita Lorenzo, questo è il suo nome, si è fatto prendere troppo dal lavoro e sua moglie l'ha lasciato per questo, mentre il figlio Marco è restato comunque per lui un importante riferimento. Nel racconto, che è ambientato nel periodo natalizio, ogni tanto compare un bambino (chi sarà costui?) e si affaccia anche la figura di un sacerdote, don Giulio, che esercita un rilevante ruolo di mediazione con la famiglia del protagonista.
È un percorso interiore che si snoda fra realtà e sogno nel quale Lorenzo rivive alcuni momenti della propria infanzia, entra di nuovo, dopo molti anni, nella chiesa dove si era sposato, rivede sua madre con un bambino per mano, immagina che la sua anima voli via durante la notte di Natale mentre la città è imbiancata di neve e un grande abete con la cima ornata da una stella cometa si innalza nella piazza. Oppure rievoca il viaggio alla ricerca, in un piccolo cimitero di paese, del primo figlio, morto ancora bambino: una ricerca purtroppo vana.
Roberto Riu
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