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Lippi (Pd) ai suoi: il nome non spetta al partito, chiaro?

LIVORNO. «Come Pd non entriamo e non entreremo nel merito di scelte che spettano esclusivamente ai rappresentanti delle categorie sulla nomina del presidente della Camera di commercio. Chiaro?»....

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LIVORNO. «Come Pd non entriamo e non entreremo nel merito di scelte che spettano esclusivamente ai rappresentanti delle categorie sulla nomina del presidente della Camera di commercio. Chiaro?». Suona come un avvertimento ai suoi, più che una comunicazione all’esterno, la nota pubblicata su Fb dal segretario della federezione del Pd, Samuele Lippi.

A dicembre, come anticipato dal Tirreno, l’ente camerale rinnoverà i vertici e si profila uno scontro tra il presidente da 11 anni, Roberto Nardi, e Sergio Costalli, per 6 anni Ad di Unicoop Tirreno, ora nei consigli di Igd, Fondiaria-Sai, Unipol. Non è un mistero che in via Donnini ci sia chi storce il naso sull’ipotesi Costalli. Primo fra tutti, anche se non lo dice, De Filicaia. «La Camera – scrive Lippi – è un’importante istituzione. Come partito ci aspettiamo che svolga un ruolo di stimolo, coesione e rilancio delle attività economiche della provincia. Obiettivo comune rafforzare le imprese, consolidare e allargare le opportunità di lavoro. Su questo daremo un nostro contributo». Punto.

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