La ciclovia passa di qui
Da Livorno a Tirrenia senza auto: per ora è solo un progetto
LIVORNO. Dovrebbe chiamarsi “Ciclovia Costa Toscana”, riguarderebbe 400 km di pista ciclabile sul territorio regionale e potrebbe essere un volano per il futuro. O almeno un inizio, se è vero che il cicloturismo, ossia il turismo in sella alla bicicletta, è una realtà in espansione. Il tratto che potrebbe riguardare direttamente Livorno è quello che la collega a Tirrenia: a trarne vantaggio i livornesi che volessero raggiungerla senza prendere la macchina e i turisti che potrebbero raggiungere Pisa direttamente in bicicletta una volta sbarcati a Livorno (o, al contrario, andare verso le isole dell'Arcipelago).
Il progetto, in cantiere da un paio d'anni, non è ancora stato realizzato per mancanza di fondi. Intanto però, è notizia di questi giorni lo sblocco del fondo regionale che permette di iniziare la mappatura del percorso. Il tratto di competenza del Comune di Livorno dovrebbe essere questo: dal ponte girevole del Calambrone proseguendo su Via Leonardo da Vinci, lungo la quale la pista ciclabile costeggerebbe gli impianti industriali, fino a via delle Cateratte; da qui proseguirebbe in via De' Pazzi, costeggiando il fosso, per sbucare in via della Cinta Esterna, continuare in via degli Scali della Dogana d'Acqua e raggiungere gli Scali del Pontino, arrivando in centro città.
E se invece ci si volesse imbarcare? Basterebbe proseguire da via delle Cateratte a via Donegani e da lì entrare al porto, anche se in questo tratto di strada, a causa della mancanza di spazio, non è sicura la realizzazione della pista.
L'assessore alla mobilità Maurizio Bettini sembra pronto a scommettere sulla bici come mezzo del futuro: «Tanto lavoro è stato fatto ma altrettanto ne resta da fare. Sono almeno tre i tratti di pista che spero di realizzare entro la fine del mandato». L’uno della Porta a Mare al centro, altri due che collegherebbero il Nuovo Centro con i quartieri sud da un lato (Via Cattaneo) e con i quartieri nord dall'altro (viale Boccaccio).
Bettini si dice inoltre soddisfatto del successo del “bike sharing”, che prima dell'Estate aveva raggiunto la quota di 50 abbonamenti: «Sembrano pochi ma è un servizio che non viene usato dai livornesi, che la bici l'hanno già. Si tratta sopratutto di pendolari – continua l'assessore – e proprio per questo stiamo concordando con Copisa (che ne prenderà la gestione in futuro) l'installazione di due nuove stazioni nei parcheggi di scambio di Santa Trinità e via della Libertà».
«Non si tratta di demonizzare le macchine – conclude Bettini – ma di avere tutto nella giusta misura: il centro della città deve tornare ai pedoni e alle bici».
Maria Giorgia Corolini
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