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Livorno

L’assessore insiste: «Viale Sauro ora è più sicuro»

di Giulio Corsi
L’assessore insiste: «Viale Sauro ora è più sicuro»

Dopo i due incidenti mortali e la scia di polemiche, l’amministrazione comunale rompe il silenzio. Maurizio Bettini, in una intervista al Tirreno, difende rotatorie e semafori - COMMENTA

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Maurizio Bettini, assessore alla mobilità: passano i giorni ma lei e l'amministrazione continuate ad essere bersaglio di critiche severe, a tratti feroci da parte di cittadini e politici contrari alla nuova viabilità di viale Nazario Sauro, davanti alle quali finora avete preferito il silenzio. Perché?

E' stata una scelta dettata dal bisogno di capire che cosa fosse accaduto e se da un lato ho compreso le critiche dei cittadini, che partivano da un senso di emotività forte, dall'altro sono rimasto colpito negativamente dagli attacchi personali che ho subito.

Scontri anche aspri però fanno parte della quotidiana dialettica politica…

No: è sbagliato personalizzare questioni politiche e un conto è la dialettica, un conto la strumentalizzazione. Qui si è caduti nella strumentalizzazione.

I cittadini però esigono delle risposte e vogliono capire cosa pensa il Comune dopo i due incidenti mortali nei tre mesi di nuova viabilità. Mentre voi finora avete parlato poco o niente…

E infatti dopo aver letto sul Tirreno che la procura ha scartato l'ipotesi che ci fosse una relazione tra quegli incidenti e la nuova viabilità, sono qui a disposizione per chiarire il senso dell'operazione.

E allora chiariamolo. Intanto una domanda: tornando indietro rivoluzionerebbe di nuovo viale Nazario Sauro?

Certo che lo rifarei. E le dimostrerò con i dati statistici, con una documentazione fotografica, con studi di ingegneri dei trasporti che non è vero che si stava meglio quando si stava peggio.

Come fa ad esserne così sicuro?

Parto da un dato scientifico. Noi avevamo tre obiettivi. Uno: mettere in sicurezza la viabilità. Due: rendere più fluido il traffico. Tre: abbassare il livello di inquinamento. Li abbiamo centrati tutti.

Sulla sicurezza ne è così convinto?

Guardi, davanti a qualunque tipo di segnaletica e infrastruttura, la prima regola è il rispetto delle regole. Nulla può garantire un pedone, un ciclista, un automobilista dalla mancanza del rispetto del codice. Se uno passa col rosso e per di più è positivo alla cocaina vogliamo dare la colpa al semaforo? No, è colpa sua. Ci sono tre categorie di automobilisti che passano col semaforo rosso: i distratti, i furbi, gli incoscienti. Non so chi tra di loro sia più criminale. Di certo so che i semafori sono la massima garanzia di sicurezza, sempre che vengano rispettati.

E' la risposta a tutte le critiche che le sono piovute addosso per l'intersezione Cattaneo-Sauro-Caduti del lavoro?

Non si può prescindere dai comportamenti soggettivi di chi sta sulla strada. Chi minimizza questi comportamenti soggettivi non aiuta i cittadini e gli automobilisti.

Sulla sicurezza dunque sostiene che si è fatto un indubbio passo avanti?

Tra il 2006 e il 2012 la polizia municipale ha registrato 205 incidenti, 134 feriti, tre morti, tra cui un ragazzo in motorino, un automobilista finito contro un albero e un investimento sulle strisce pedonali. Ci sono state auto ribaltate, incidenti molto seri. Io vorrei soltanto che ci fosse più memoria in questa città.

Scusi assessore, che cosa si dovrebbe ricordare?

Per esempio che il progetto Boccaccio-Libertà era in parte previsto nel piano generale del traffico urbano del 2003 elaborato per il Comune di Livorno da un ente terzo, la Tps di Perugia e realizzato da cinque ingegneri dei trasporti. Ebbene, nel 2003 quel documento sottolineava le problematiche che noi abbiamo risolto. Ecco qui, guardi cosa dicevano quegli ingegneri: "La riorganizzazione di tale importante asse è stata dettata da svariati motivi tra cui l'elevata pericolosità delle intersezioni tra viale Sauro e viale Italia, di quella con via Cattaneo e di tutte le manovre di inversione consentite lungo l'asse". Ha capito? Ma non è ancora finita, ora legga qua: "La linea guida principale sulla quale si è basato il progetto è stata quella dell'eliminazione di tutte le svolte a sinistra attualmente consentite, che oltre ad essere estremamente pericolose provocano una notevole turbativa al traffico in quanto gli spazi e i triangoli di visibilità per tali manovre non sono adeguati". Ha capito? Pericolo e code. E' per eliminare questi elementi che si doveva cambiare viale Sauro già nel 2003.

Siete arrivati con dieci anni di ritardo...

Se è per quello, le ricordo che ciò che scriveva il piano generale del traffico del 2003 era ben noto all'amministrazione e alla città anche prima. E anche qui le ho portato la documentazione.Legga quali soluzioni venivano chieste nel 1998 dai residenti di viale Nazario Sauro: un semaforo in via Cattaneo e via Caduti del lavoro sincronizzato con viale Boccaccio e la razionalizzazione dell'inversione a U tra via Beato Angelico e via Masaccio. E' ciò che abbiamo fatto.

Ma infatti molti cittadini non contestano le rotatorie e il semaforo in sé ma la loro conformazione. Insomma: anche una rotatoria si può migliorare, soprattutto quella piccola di via Da Verrazzano ha raccolto critiche che un'amministrazione attenta non può ignorare. E invece è sembrato che il Comune abbia alzato un muro di gomma, rifiutando un confronto.

Ma non è così. Non c'è mai stato nessun arrogante di rifiuto da parte mia. Siamo disponibili a intervenire, l'abbiamo detto fin dall'inizio.

Per cambiare che cosa?

Due nostri tecnici stanno studiando come migliorare quella rotatoria.

L'illuminazione è stata molto criticata dopo il secondo incidente mortale: la potenzierete?

L'illuminazione c'è, è sufficiente.

Ma sufficiente certe volte può non bastare.

Se c'è da aggiungere qualcosa lo faremo.

E poi?

Miglioreremo la segnaletica, per aiutare gli automobilisti ad affrontare meglio la rotatoria. Quella che c'è è a norma ma la incrementeremo.

Secondo qualcuno, se l'obiettivo era quello della sicurezza sarebbe bastato porre dei dossi in grado di far rallentare ogni mezzo.

Guardi, non so più in quale lingua dirlo: i dossi non si possono mettere.

Almeno ci spieghi il motivo.

Ci sono due tipi di dossi: quelli di plastica gialli e neri alti 7 centimetri e previsti dal codice non servono a niente. Qualunque Suv ci passa sopra senza neanche accorgersene. E per di più il codice vieta il loro impiego in strade preferenziali per il passaggio di mezzi di soccorso e di pronto intervento. E viale Sauro è una di quelle.

E quelli alti in muratura, che sono davanti al Comune o allo stadio?

Quelli neanche sono previsti dal codice. Anzi, sa che le dico? Chi li ha costruiti rischia di passare dei guai. Per loro la legge prevede che in caso di incidente o di danneggiamenti all'auto è compito del proprietario della strada dimostrarne la regolarità.

Vuol dire che l'attraversamento pedonale tra municipio e Provincia e quello tra campo scuola e stadio sono fuori legge?

Allo stadio quelle modifiche di quota della carreggiata sono legate alle cancellate.

E in piazza civica?

Che vuole che le dica? Non conosco la ratio con cui si decise quell'attraversamento...

Torniamo a viale Sauro e alla rotatoria con via Da Verrazzano: l'altro aspetto contestato è quel restringimento che crea code...

E' sempre una questione di memoria, ricordatevi com'era prima: chi andava verso mare s'incolonnava perché si creava la fila a causa di chi girava a sinistra per reimmettersi verso terra. Non solo, ma accanto aveva i cassonetti e le auto che scendevano dai marciapiedi dove si parcheggiava in maniera irregolare. Guardi questa foto, gliel'ho portata apposta: un caos.

Beh, se prima c'erano file, con i lavori si poteva almeno provare a migliorare il flusso... I miei tecnici mi spiegano che la strettoia serve proprio a far rallentare e far immettere le auto una per volta. D'altra parte anche con una rotatoria su due corsie ci si immetterebbe uno alla volta. Le ho portato questo manuale pubblicato dall'Aci per istruire alla corretta circolazione in rotatoria. L'ha patrocinato il mio ufficio perché la conoscenza del codice è fondamentale".

A proposito di rotatorie: qualcuno sostiene che se proprio doveva esserne fatta una, quella serviva tra via Cattaneo e via Caduti del lavoro.

Ho letto, ma i miei tecnici mi hanno spiegato che non è possibile, perché nelle ore di punta chi arriva da viale Boccaccio si bloccherebbe all'eventuale rotatoria di cui parla lei, intasando poi tutta la viabilità, mentre l'onda verde che abbiamo realizzato permette alle auto che arrivano da viale Boccaccio di passare, e la rotatoria successiva le costringe a rallentare, arrivando così a bassa velocità alla rotonda con via dei Pensieri, svolgendo alla perfezione la funzione di traffic calming.

Anche quel semaforo dunque era una soluzione obbligata?

Le faccio vedere un'osservazione fatta dagli abitanti di viale Sauro 42 l'11 luglio 1998: riferendosi ad una statistica del 1992 che indicava l'incrocio di via Cattaneo al 22esimo posto per numero di incidenti, chiedevano addirittura la chiusura dell'intersezione. Ma già allora il Comune spiegò che non era possibile perché avrebbe comportato un aumento del carico sul resto del viale. Ebbene, in questi 15, 20 anni esisteva de facto un sistema di attraversamento di quell'incrocio contromano, che noi ora abbiamo regolarizzato. Guardi questa foto? Gente che attraversa viale Sauro in entrambe le direzioni mentre le auto che arrivano da viale Boccaccio devono frenare, fermarsi. Ora tutto è regolato da un semaforo. Pensate ancora che fosse meglio prima?

Oltre alla sicurezza, gli altri due obiettivi dell'operazione erano abbassamento dell'inquinamento e traffico più fluido...

Esatto e anche qui parlano i numeri. I 700 veicoli l'ora che di media attraversano viale Sauro nelle ore diurne non sono più costretti a percorrere tutto il viale per invertire la marcia, ma possono farlo alle rotatorie e al semaforo senza quell'insulso andirivieni a cui si era costretti prima. La centralina di rilevamento in viale Sauro conferma che abbiamo fatto centro: dal 20 giugno al 5 luglio di quest'anno sono calati tutti i valori inquinanti rispetto alle rilevazioni del dicembre 2011. Le pm10 sono scese del 20%, il diossido di zolfo addirittura dell'83%. E il livello medio di decibel diurno è sceso del 6.29%, mentre quello notturno del 3%. Mi permetto di sottolineare che aver fatto le rilevazioni in periodo estivo, quando viale Sauro è più frequentato per il flusso da e per il mare, dà ancora più credibilità a questi risultati e ci fortifica la certezza che abbiamo raggiunto il nostro scopo.

In corso c'è una raccolta firme promossa dalla Lega Consumatori che si è mobilitata per chiedere di migliorare la sicurezza sul viale. Cosa risponde?

E' quest'intervista a rispondere a quella petizione.

Tra le altre cose si chiede anche la presenza di una pattuglia di vigili sulla strada.

Una pattuglia? Scusi, ma allora per cosa le abbiamo fatte tutte queste opere?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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