Il Tirreno

Livorno

Sulle false teste di Modì il timbro del Ministero

DI Alice Baronitini
Sulle false teste di Modì il timbro del Ministero

Incontro a Roma tra il sindaco Cosimi e il ministero della Cultura Bray «Oltre a una mostra permanente un convegno per parlare di Arte e giudizio»

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LIVORNO. Ora lo sdoganamento della “Grande Beffa” e delle false teste ha il timbro del ministero. Il sindaco Cosimi ha incontrato il ministro dellla cultura Bray. Le tre teste ritrovate nei Fossi nel 1984, ritenute per giorni da autorevolissimi critici d'arte del grande Amedeo Modigliani e invece opera di tre studenti burloni (Modì 2) e di un artista (Modì 1 e 3), hanno dignità di essere esposte, con tanto di convegno per spiegare a livornesi e non solo cosa davvero rappresentano, oltre la burla. Il progetto vede tra i promotori il ministero per i beni culturali. Ieri, il sindaco Alessandro Cosimi è andato a Roma da Massimo Bray, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Tema dell'incontro sono state proprio le tre sculture.

«C'é stato un contatto con il ministro già la scorsa settimana - ha spiegato Cosimi - che ha portato a una riflessione per dare una dimensione culturale seria all'esposizione delle tre teste. La segreteria del ministro ha al riguardo idee importanti e di livello molto alto, non posso dire molto a proposito ma è ovvio che in occasione di questa iniziativa che si svolgerà a Livorno non parleremo delle teste come di opere d'arte ma verranno invece indagate come fatto culturale e didattico, monito rivolto ai giudizi troppo affrettati riguardanti il mondo dell'arte contemporanea e spunto per dibattere sul falso e il vero». «Siamo molto felici di questa collaborazione - continua Cosimi - che ci permetterà di evitare il rischio di provincialismo e darà anche l'occasione di uscire finalmente dalla diatriba un po' assurda secondo cui noi non volevamo esporre queste teste. La cosa in realtà mi fa anche un po' sorridere perché, alla fine, appena nominato Sindaco, sono stato io a metterle in mostra nel 2004 a Effetto Venezia».

Sulla data del convegno il sindaco non si pronuncia ancora ma lascia intuire che sarà tra dicembre e gennaio in una sede livornese ancora non definito.

Intanto aumentano i finanziamenti per portare a termine l'esposizione. Oltre ai proventi della tassa di soggiorno approvati più di un mese fa in giunta per ricostruire l'iconografia sono stati erogati altri 30.000 euro per la messa in sicurezza della location (ancora da definire tra una rosa di opzioni) e per il personale che dovrà tenerla aperta. Quel che è certo, però, è che non si tratterà né della casa natale Modigliani né di una sede museale.

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