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Livorno

La moglie: «Cercavo di calmarlo»

La moglie: «Cercavo di calmarlo»

La signora: stavolta ci eravamo seduti lontani, io avevo trovato posto davanti

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LIVORNO. Il dolore di vedova di Giovanna Baccelli sta dentro al vestito da mare a fiori colorati che aveva scelto per andare al mare.

«Mio marito era un tipo che si accalorava - spiega in lacrime seduta dentro alla Fiat Panda grigia che la porterà al cimitero dei Lupi per il riconoscimento del cadavere - di solito in autobus gli stavo vicino proprio per non farlo arrabbiare. Ma stamattina io avevo trovato un posto in cima mentre lui era rimasto nella parte posteriore: ecco perché non sono riuscita a fermarlo».

I due coniugi erano usciti di casa poco prima delle otto per prendere l’uno e raggiungere il mare. «Tutte le mattine da una settimana a questa parte andavamo al mare in autobus», prosegue la signora.

Ieri prima di uscire, però, suo marito le aveva detto che qualcosa non andava. «Mi ha spiegato che non stava tanto bene - ha raccontato la donna ai familiari - aveva un buco nello stomaco, abbiamo pensato che avesse un problema di digestione e quindi ha preso un antinfiammatorio».

Marito e moglie sono poi usciti per andare alla fermata dell’autobus in piazza della Repubblica.

«Io sono salita davanti e lui dietro. Non cosa è successo con quel signore. Forse mio marito gli ha detto qualcosa, ma niente di grave».

Anche la signora si è accorta del malore solo quando un’altra passeggera ha avvisato il conducente di quell’uomo abbandonato sul seggiolino.

Poi Giovanna ha aspettato e sperato seduta su una sedia davanti all’autobus con il vestito a fiori che aveva scelto per il mare e che alla fine era pieno di lacrime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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