Sel e Pdl sparano a zero Grassi su Fb: «Bentornato»
LIVORNO. «Lo dico io e forse ha più valore di altri: penso che la scelta di Cosimi sia una scelta giusta. Lui, che ha condiviso le novità del Lingotto di Veltroni, era fuori posto nel listone...
LIVORNO. «Lo dico io e forse ha più valore di altri: penso che la scelta di Cosimi sia una scelta giusta. Lui, che ha condiviso le novità del Lingotto di Veltroni, era fuori posto nel listone bersaniano. Figurarsi pieno di "bravi compagni", ma con lo sguardo rivolto al passato. L'avevo anche invitato personalmente a schierarsi con Renzi. Allora. Sarebbe stata una scelta importante. Avrebbe portato un contributo importante. Mi viene da dirgli, da amico e compagno, non "benvenuto" ma "bentornato"...». Firmato, via Facebook: Mauro Grassi.
Ovvero l’ex assessore all’Urbanistica invitato dal sindaco a dimettersi quando qualche mese fa, all’insaputa della giunta e del primo cittadino, ha iniziato a raccogliere le firme per candidarsi a parlamentare proprio tra le file dei renziani.
A ricordare l’episodio è il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Bruno Tamburini, nel post lasciato ieri sul sito del Tirreno, dove le parole del sindaco su Pippo-Cuperlo e Pluto-Renzi hanno scatenato un bel po’ di reazioni. «È un uomo incredibile – scrive Tamburini – qualche mese fa licenziò brutalmente il suo assessore più importante, Grassi, soltanto perché aveva aderito alla componente renziana. Nessuna sorpresa – aggiunge – Cosimi è stato capace di essere allo stesso tempo dalemiano e veltroniano , poi bersaniano e ora è colpito dalla luce di Renzi come San Paolo». «È alla disperazione avendo rotto con tutti – sostiene – dal partito al segretario comunale al governatore Rossi».
Miracoli della politica, sul nostro sito internet il capogruppo del Pdl trova il sostegno del segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, che nei confronti del primo cittadino usa aggettivi anche più pesanti.
Ghilarducci dice di trovarsi d’accordo anche con Andrea Romiti (Governare Livorno). «ll nostro sindaco – scrive Romiti sul Tirreno.it – é troppo ganzo: adesso è renziano? Ammiro la sua coerenza, diceva fino a tre ore fa che era un vecchio comunista, che stava nel Pd ma era strabico a sinistra, avrebbe voluto Rifondazione in maggioranza, ha cacciato un assessore perché renziano. E poi con Fulmini, Saette, Razzi e Scillipoti è diventato renziano».
«Caro Andrea – gli risponde Ghilarducci – a mio modesto parere spesso lo strabismo in politica muta dalla parte opposta e condivido pure con te il fatto della sua coerenza ! I vecchi comunisti sono ben altri e non sono mai stati veltroniani».
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