Nuovo look nelle aule ma è polemica su banchi e wifi
LIVORNO. Aule con le pareti verdi, armadi azzurri e porte arancioni, la scuola elementare Montenero si tinge dei colori dell’arcobaleno. Questo nuovo look, inaugurato ieri mattina alla presenza di...
LIVORNO. Aule con le pareti verdi, armadi azzurri e porte arancioni, la scuola elementare Montenero si tinge dei colori dell’arcobaleno. Questo nuovo look, inaugurato ieri mattina alla presenza di Daria Majidi, assessore comunale allo Sviluppo economico, è il risultato della passione e del duro lavoro di un gruppo di genitori che hanno deciso di vestire i panni di imbianchini, muratori e artisti del design.
In accordo con la dirigente Camilla Pasqualini, i genitori dei piccoli alunni hanno fatto interventi di manutenzione durante le vacanze natalizie e nel periodo estivo. «Il progetto è nato sei anni fa – spiega Pasqualini – quando i genitori hanno deciso di farsi carico dei bisogni della scuola per migliorarla». Venti temerari hanno sfidato il caldo torrido dell’estate e sfruttato le ferie per dare una pennellata di fresco alle pareti, fare lavori di muratura nei bagni o appendere scaffali per la nuova libreria.
«La nostra scuola è come una comunità – dice Lucrezia, una delle tre mamme, insieme a Costanza e Laura, che più si sono impegnate nel lavoro – ci conosciamo tutti e anche chi non ha partecipato in maniera attiva al progetto, ha fornito pennelli, teli e rulli». Le vernici, ecologiche, sono state offerte dalla ditta Materis Paints Italia.
«Con questa iniziativa – spiega Daniele Bettinetti, presidente del consiglio di circolo e rappresentante dei genitori – abbiamo dato una nuova veste alla scuola, ma ci sono ancora molti problemi: da poco abbiamo inaugurato la biblioteca che svolge anche il ruolo di laboratorio multimediale, ma il Comune ci ha tolto i banchi per darli alla nuova classe delle scuole Carducci, un gesto che ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca e l’aula ora è inutilizzabile». C’è poi il problema della connessione wireless: «Mancano i fondi per installare una linea sicura mentre nelle altre scuole del circolo didattico è presente – dicono i genitori – così non possiamo utilizzare i 21 tablet che la scuola ha acquistato grazie a un finanziamento ottenuto dopo aver vinto un progetto scolastico». Majidi si è quindi resa disponibile per sollecitare la risoluzione del problema, argomento di sua competenza. Infine, le finestre: «Il Comune ne ha sostituite alcune, ma altre sono vecchie e pericolanti, d’inverno entra l’aria fredda e piove nelle aule».
Valeria Cappelletti
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