Morto 5 giorni dopo le dimissioni: «Ucciso da un’emorragia cerebrale»
Primi risultati dell’autopsia sul corpo di Roberto Bessi scomparso sabato a 56 anni. Venissero confermate si alleggerirebbe la posizione dei cinque indagati
LIVORNO. Sarebbe stato ucciso da un’emorragia cerebrale Roberto Bessi l’uomo di 56 anni trovato morto dai familiari sabato scorso nella sua casa di via Guadalajara, nel quartiere La Leccia, cinque giorni dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dove si era presentato lunedì 26 agosto con forti dolori addominali e un blocco intestinale.
Sono queste le prime indiscrezioni che emergono sui risultati dell’autopsia effettuata dal professor Luigi Papi e disposta dal pubblico ministero Antonella Tenerani e svolta sul cinquantaseienne dopo la denuncia contro ignoti presentata ai carabinieri dal fratello dell’uomo.
Il magistrato dopo la conclusione dell’esame autoptico ha restituito la salma alla famiglia per lo svolgimento dei funerali.
Se i primi risultati dell’autopsia venissero confermati dagli ulteriori accertamenti da parte del perito nella relazione finale al pubblico ministero, si alleggerirebbe la posizione dell’Asl 6 e dei cinque indagati dal pubblico ministero Antonella Tenerani. Perché sarebbe difficile dimostrare una correlazione tra il blocco intestinale che accusava il paziente e l’emorragia che lo avrebbe ucciso.
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