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«Servono vigili all’arrivo dei traghetti»
L’Aci contro il Comune: «Traffico sempre in tilt, che figura per Livorno». Pucciarelli: «Per gli sbarchi numerosi ci siamo»
LIVORNO. «Uno slogan di qualche anno fa, coniato dal nostro ente, recitava: "Aiutateci a muoverci meglio". Oggi la prospettiva andrebbe ridimensionata. Sarebbe sufficiente dire: "Aiutateci a muoverci". E basta».
La provocazione di Riccardo Heusch, presidente della commissione traffico e mobilità dell'Aci, chiude un'analisi quanto mai severa sulla viabilità cittadina.
Siamo al termine di un’altra estate e l'Aci torna a sottolineare le criticità che puntualmente si verificano nei pressi del porto passeggeri e delle strade limitrofe, lungo le quali si riversano centinaia di automobilisti di ritorno dalle vacanze. «In passato - precisa Heusch - ci siamo espressi più volte sulla questione degli sbarchi dei traghetti, ma le nostre indicazioni sono sempre cadute nel vuoto».
Il problema è presto spiegato: nel momento in cui le imbarcazioni attraccano in porto e cominciano le operazioni di sbarco, in via della Cinta Esterna si riversano centinaia di veicoli, la maggior parte dei quali si dirige verso la superstrada e l'autostrada. «Da lì a poco - afferma Heusch - in via Salvatore Orlando si creano lunghe code, che nei casi peggiori arrivano fino alla rotatoria all'altezza di via Genova». «Anche la parallela via delle Cateratte - aggiunge il responsabile Aci - è spesso paralizzata dagli ingenti volumi di traffico».
«Gli orari dei traghetti - rileva Heusch - sono noti a tutti, e con il necessario anticipo. Come se non bastasse, l'avvistatore marittimo fornisce in tempo reale le informazioni sull'accosto delle imbarcazioni». «Per questo - prosegue - è inconcepibile che ad oggi non sia stata trovata una soluzione a queste criticità, che si presentano con frequenza nei mesi estivi. Ed è impossibile, per l'amministrazione comunale e per le forze dell'ordine, appellarsi a ritardi ignoti o a scusanti di qualsiasi altra natura quando si verificano i maxi-ingorghi».
La soluzione per l'Aci sarebbe molto semplice: «Esistono tutte le condizioni per predisporre una pattuglia di polizia municipale, incaricata di dirigere i flussi di traffico lungo le diverse arterie, a seconda del numero di veicoli già in circolo sulle varie strade. Quando in via Orlando si creano rallentamenti, una parte delle auto in arrivo potrebbe momentaneamente essere dirottata in via Mastacchi: da lì i mezzi potrebbero raggiungere via Firenze e le strade a scorrimento veloce».
Per Heusch, insomma, basterebbe solo un po' di buona volontà: «Tutto si risolverebbe in poco più di mezz'ora dallo sbarco dei traghetti. Ci vorrebbe poco per evitare le solite code, per fare una buona figura e per far sì che coloro che passano da Livorno non se ne vadano con un brutto ricordo».
La risposta alle lamentele dell'Aci arriva da Riccardo Pucciarelli: «A dire il vero - afferma il comandante della polizia municipale - nei giorni di ordinaria attività delle imbarcazioni non ci risultano particolari problemi nell'area di via Salvatore Orlando». «Discorso diverso - continua - nel caso di giorni in cui ci sono sbarchi numerosi o di grandi dimensioni: in questi casi siamo presenti sul posto, garantendo un servizio supplementare in accordo con l'autorità marittima».
«Ad ogni modo - assicura Pucciarelli - prendo senz'altro per buona la segnalazione dell'Aci, e sono pronto a predisporre accertamenti per verificare in che modo la polizia municipale può migliorare la viabilità dell'area nei momenti considerati critici. Se possiamo dare una mano in questo senso - conclude il comandante - compatibilmente con le numerose attività che siamo chiamati a svolgere nel periodo estivo, lo faremo ben volentieri».
Giorgio Carlini
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