Il presidio
Traffico in tilt da un mese e ora il cantiere è deserto
Sugli scali Nova Lena caos quotidiano e file per le nuove tubature di Porta a Mare Ma Asa nega ritardi: i lavori sono stati fermi solo nella settimana di ferragosto
LIVORNO. Sugli scali Novi Lena e in piazza Mazzini la fila ormai è un’abitudine per chi è diretto verso il porto. E dalla parte opposta la situazione è la medesima: dai Quattro Mori verso il cantiere auto incolonnate ad ogni ora. Tutta colpa dei lavori sul Ponte Nuovo di fronte al nautico, eseguiti per conto di Asa con l’obiettivo di completare le opere di urbanizzazione di Porta a Mare relative al prolungamento della condotta fognaria nera e dell'acquedotto industriale dagli Scali Novi Lena (antistanti l'istituto Nautico) fino all'incrocio oltre il Ponte Nuovo.
Per attraversare cinquanta venti metri scarsi di ponte può occorrere anche un quarto d’ora. E per chi deve passare da quell’arteria ogni giorno quei lavori sembrano infiniti. Perché il cantiere è stato aperto il 22 luglio e un mese esatto dopo è ancora lì. In realtà sul cartello di inizio lavori il termine è previsto per il 31 agosto: dunque siamo ancora nei tempi indicati. Ma l'impressione degli automobilisti che si trovano a passare da lì è che le attività stiano procedendo con lentezza da lumaca.
Ieri alle 9.30, in mezzo al caos ormai quotidiano, nel cantiere non c'era traccia di operaio come dimostra una delle foto qua sopra. Un'ora e mezzo dopo stessa scena. Ma l'immagine del cantiere deserto e fermo deve essersi ripetuta più di una volta se è vero che sono state diverse le segnalazioni giunte al Tirreno.it in questi giorni.
E un dubbio non può non sorgere: se i ritmi sono questi siamo sicuri che il 31 agosto i lavori finiranno?
Da Asa però si difende l’operato del cantiere, pur ammettendo che in più di una occasione gli operai si siano fermati. «I lavori si sono dovuti interrompere nella sola settimana di ferragosto in quanto erano chiusi i fornitori di calcestruzzo e di bitume, nonché le discariche per i materiali di scavo», spiega l’azienda. Che poi aggiunge: «I lavori stanno proseguendo senza rallentamenti verso la fase conclusiva, nonostante le difficoltà incontrate, in particolare dovute alla modesta dimensione della carreggiata e alla presenza del semaforo. Per consentire la massima larghezza possibile alla carreggiata destinata al traffico, il cantiere ha dimensioni ridottissime e non è possibile lo stoccaggio dei materiali. La sede di Asa fa da stoccaggio e l'impresa esecutrice deve saltuariamente approvvigionarsene. Questa ulteriore complicazione può causare un momentaneo blocco del cantiere». (gi.cor.)
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