Meteo
Ambulanza Svs per Fido, ecco come chiamarla
Basta telefonare allo 0586 888888, servizio attivo da 3 anni ma nessuno lo sa Il direttore Cecconi: «Si fanno avanti in tanti anche per fare i volontari»
LIVORNO. «Come si fa a chiedere l’intervento dell’ “ambulanza per animali”? È semplicissimo: basta chiamare il nostro numero telefonico 0586 888888, lo stesso in funzione per le richieste di soccorso alle persone: è attivo 24 ore su 24 ed è gratis». Fabio Cecconi, direttore della Svs, risponde così a chi gli chiede chiarimenti sul servizio che tanto interesse sta destando in città.
Una sorpresa anche per i vertici dell’organizzazione di volontariato, visto che sono quasi tre anni che l’iniziativa ha preso avvio: «Sì, – conferma – ma va detto che in tutto questo periodo il servizio è stato attivato solo tre volte, e in due casi l’animale era morto o ormai al lumicino». Il riferimento è al malore che ha stroncato un magnifico cane impegnato nelle ricerca di una persona dispersa («era già morto»), in un altro caso alcuni abitanti hanno segnalato a La Leccia la presenza di un cane pressoché moribondo ai carabinieri che hanno girato la segnalazione alla Svs («l’animale è spirato poco dopo»).
La terza situazione aveva a che fare con una cane da trasportare dal veterinario. Ma il veicolo non è rimasto inattivo: è un mezzo polifunzionale che viene utilizzato anche per i servizi delle unità cinofile.
«I cittadini – aggiunge Cecconi – non sono a conoscenza di questa possibilità di intervento: sul fronte dell’emergenza per incidenti o gravi malori, ma anche in aiuto magari a anziani che sono in difficoltà a trasportare la loro bestiola dall’altra parte della città per farla visitare dal veterinario. E, sia chiaro, ovviamente accettiamo donazioni e offerte ma il servizio è gratuito».
La cosa forse più sorprenendente – ripetono i dirigenti della Pubblica Assistenza – è il fatto che «arrivano molte telefonate non solo per chiedere come poter usufruire del servizio per il proprio cane o gatto ma anche per informarsi su come farsi avanti per dare una mano, per offrirsi volontari («e possiamo contare già su una squadra di una ventina di volontari preparati per rapportarsi con animali»). Càpita non di rado che chi vuol fare volontariato non si senta in grado di affrontare sofferenze, sangue e tragedie che colpiscono esseri umani e chieda esplicitamente di essere impiegato nei soccorsi veterinari.
A tal riguardo, chi volesse saperne di più non ha che da dare un’occhiata al sito www.pubblicaassistenza.it sezione corsi e formazione: nei prossimi giorni ci sarà la domanda per diventare soccorritore volontario veterinario.
Dal quartier generale Svs ricordano che «non c’è dubbio che la nostra priorità riguarda il soccorso alle persone e gli interventi di solidarietà, diciamo così, umana». Per questo stanno inviando in Senegal e in Paraguay due ambulanze («sono ancora ben funzionanti ma non rispondono più ai parametri delle regole italiane»).
Per quanto riguarda gli animali, Cecconi tiene a rimarcare che la normativa è cambiata: «Adesso c’è omissione di soccorso anche quando a essere vittima di incidente è un animale. Non solo: la legge ora prevede l’ambulanza veterinaria».
«Non bisogna sottovalutare l’effetto che ha fra le persone, soprattutto anziane, il bisogno di prendersi cura di un animale», dice il direttore Cecconi: «Penso che, senza naturalmente trascurare i nostri tradizionali servizi in aiuto alle persone, possa servire a renderci tutti meno egoisti e a trasformare i nostri quartieri e la nostra città in uno spazio un po’ più accogliente».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google