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A metà febbraio un altro rogo con 600 evacuati

A metà febbraio un altro rogo con 600 evacuati

E’ il 15 febbraio 2013, appena sei mesi fa: scatta la sirena in Cantiere e non è un falso allarme: sta bruciando un mega yacht da 65 metri a bordo del quale lavorano una cinquantina di persone....

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E’ il 15 febbraio 2013, appena sei mesi fa: scatta la sirena in Cantiere e non è un falso allarme: sta bruciando un mega yacht da 65 metri a bordo del quale lavorano una cinquantina di persone. Quindici di loro si ritrovano proprio intorno al punto dove si sono sprigionate le fiamme. È panico. Centinaia di persone scappano via. Dieci gli operai intossicati, per fortuna in modo lieve. Tutti i lavoratori del cantiere, circa 700 persone tra i dipendenti di

Benetti e quelli delle ditte esterne, vengono evacuati. Un esodo senza precedenti, che viene fatto, come sottolineano dall'azienda, a scopo precauzionale. Ingenti i danni: distrutto un intero piano dello scafo (40 metri circa). Ma il tempestivo intervento dei vigili del fuoco riesce ad evitare il peggio: le operazioni prima di spegnimento e poi di messa in sicurezza sono durate quasi dieci ore.

La ricostruzione parla di un pezzo di ferro incandescente caduto nel vano sottostante, quello degli alloggi dell'equipaggio, attraverso un buco, che avrebbe originato l’incendio.

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