Il presidio
Stese dall’alcol nel pub under 18
Massa: quattro quindicenni ricoverate per coma etilico. Gli adulti non potevano entrare
MARINA DI MASSA. Una festa riservata agli adolescenti, preferibilmente dai 14 ai 16 anni. Con tanto di buttafuori all'ingresso a dissuadere i genitori che volevano dare un’occhiata dentro per vedere com'era il locale dove avrebbero passato la serata i loro figli. Nonostante la giovane età dei clienti al Merida Caffè, locale del lungomare di Marina di Massa, hanno servito alcol a fiumi. Con risultati disastrosi: quattro ragazzine, appena quindicenni, sono finite all’ospedale sulla soglia del coma etilico. Presentavano un preoccupante stato soporoso e dopo le analisi del sangue il tasso risultato ha fatto accapponare la pelle anche ai carabinieri.
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I militari stanno per presentare un corposo fascicolo in procura - lo faranno stamani - contro i responsabili della serata da sballo. Secondo le testimonianze raccolte, si serviva alcol senza problemi di età e il personale prendeva di peso chi stava male e lo lasciava sul marciapiede in attesa dei soccorsi.
LA TESTIMONIANZA Mandano me al bancone, che sono maggiorenne di S. Braccini
Tutto questo nonostante le leggi che vietano la somministrazione degli alcolici ai minori. Nonostante il Merida, un mese fa, sia stato pizzicato dalla guardia di finanza senza licenza per somministrare bevande e cibo. In quattro settimane il Comune ha sbrigato la pratica per la cessazione dell'attività e guarda caso la notifica dei vigili urbani è arrivata la mattina dopo il fattaccio.
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LA LEGGE Alcol, divieto sotto i 18 anni
Sono tante le risposte che si attendono dalle forze dell'ordine i genitori di queste giovani che hanno rischiato davvero grosso l'altra sera. La mamma di una delle quindicenni più malconce (tre vodka ghiacciate l'hanno ridotta uno zombie), una quarantenne lombarda in vacanza con la famiglia, racconta di essere stata testimone oculare di ciò che è accaduto alla figlia: l'ha vista sorreggere da tre persone ed essere lasciata a terra. Lei era lì ad aspettarla, proprio perché le avevano detto che non poteva entrare e poi perché non voleva mettere in imbarazzo la ragazza: «Li denuncio tutti - ha detto ai carabinieri -. Non si riduce così una quindicenne che dimostra anche meno anni di quelli che ha. Quei superalcolici potevano avere degli effetti permanenti sul suo fisico. E pensare che l'ho lasciata andare perché volevo premiarla per come era andata a scuola». E mentre cercava di rianimare la sua piccola vedeva altre adolescenti ridotte a delle larve: «Erano in quattro, stese come morte. Agghiacciante, non lo dimenticherò mai più».
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