Scooter bruciati, va in Comune per chiederne la rimozione e si sente male
Un residente del condominio di via Mentana, Amleto Morisco, 63 anni, ha avuto un malore: “Non ne possiamo più, io ho sigillato le finestre perché c’è una puzza insopportabile”
Si sente male negli uffici comunali dove si è recato per informarsi sulla rimozione delle carcasse dei motorini bruciati in via Mentana. È successo oggi mercoledì alle 13. Protagonista Amleto Morisco, 63 anni, il padre di Yuri, il giovane di 28 anni che abita al piano terra della palazzina davanti alla quale sono bruciati gli scooter.
"Non ne possiamo più sono due giorni che giriamo per uffici e che facciamo telefonate per informarci sulla rimozione delle carcasse - dice Yuri, che ha accompagnato il padre in Comune - Con questo caldo c'è una puzza insopportabile, come posso far stare le mie figlie piccole in quello stato? Sono stato costretto a sigillare le finestre altrimenti io e la mia famiglia non potevamo vivere" (FOTO). I residenti del condominio chiedono dunque alla Amministrazione di accelerare le operazioni di rimozione. A bruciare l'altra notte sono stati 13 scooter in un incendio doloso davanti al numero civico 75 di via Mentana (FOTO) che ha coinvolto anche due autovetture e l'insegna di un negozio di parrucchiere. Un episodio su cui stanno indagando i vigili del fuoco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
