Il Tirreno

Livorno

COME CAMBIA IL NOSTRO MARE

E ora il barracuda finisce nel menù

E ora il barracuda finisce nel menù

Sempre più spesso sono avvistati (e pescati) anche qui in zona

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LIVORNO. Avvistarli nel nostro mare fino a qualche anno fa era uno scoop, adesso i barracuda sembrano diventati ospiti fissi: basta sfogliare l’archivio del Tirreno per ricordare che la scorsa estate ne sono stati pescati un paio nelle acque di Antignano. Senza contare che nel luglio 2011 un esperto fotografo subacqueo ne aveva avvistato un grosso branco davanti alla Torre di Calafuria e che nei due anni precedenti ne erano stati pescati due l’uno da 7 chili (di notte al Molo Novo) e l’altro da nove (davanti agli scogli dell’Accademia).

Niente però a confronto di quel che, a detta di molti pescatori dilettanti, sta avvenendo quest’anno dal Romito a Castiglioncello e Vada: più facile incappare in un barracuda che in una spigola (anche se alcuni pescatori esperti sottolineano che potrebbe trattarsi di specie simili al barracuda ma di dimensioni più ridotte). Intanto fra i gourmet rimbalza il tam tam che ormai anche dalle nostre parti alcuni ristoranti hanno iniziato a inserire il barracuda all’interno dei menù.

E se è vero che il barracuda adulto può raggiungere una lunghezza di due metri, va detto che la particolarità di quest’anno è l’avvistamento anche di esemplari molto giovani. Gli esperti sottolineano comunque che i barracuda, cibandosi principalmente di pesci e calamari, ben di rado attaccano le persone. Attenzione però all’effetto del luccichìo di anelli e braccialetti: rischiano di esser scambiati per pesce azzurro, e dunque che il bagnante si ritrovi bersagliato da morsi che causano serie ferite.

È curiosa anche un’altra segnalazione che riguarda i pesci nel nostro mare a sud del Romito: su fondali rocciosi poco profondi sono stati notati piccoli pesci color azzurro shocking che fanno immaginare scenari da mari tropicali. Niente misteri, si tratta – spiegano esperti pescatori – di giovanissimi esemplari di “casta- gnole”, crescendo perderanno il loro intenso colore.

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