Il presidio
Sequestrati 2mila pannelli solari rubati
Operazione in porto di Finanza e Dogane : la merce trafugata nel Sud Italia, era destinata al Nord Africa: valore di 1 milione
LVIORNO. Duemila pannelli solari rubati, sequestrati in porto nel corso di un anno di serrate indagini. La merce, rubata nel sud Italia e diretta in Nord Africa, aveva un valore totale di un milione di euro circa. Una complessa operazione, portata avanti dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Dogane, che ha portato alla denuncia di 16 persone tra marocchini e italiani.
«Vi volevo segnalare che un furgone si sta imbarcando per il Marocco, al porto, carico di pannelli solari... è bianco ed è targato Foggia». È luglio 2012: comincia così l’indagine delle fiamme gialle, con una telefonata anonima al 117. L’operatore della Finanza chiede all’interlocutore la sua identità: «Ma lei chi è, come si chiama... pronto? Ha agganciato...». Gli investigatori intuiscono subito che c’è qualcosa che non va. E che quella segnalazione merita un attento approfondimento. Prima di tutto scatta immediato il controllo in porto, all’accosto 14 da dove salpa la nave Icarus Palace, che segue la rotta Livorno Barcellona Tangeri. Le fiamme gialle individuano subito due furgoni, all’interno dei quali, ben nascosti e stipatissimi sotto altra merce (scatole e mobili vari), ci sono 371 pannelli fotovoltaici con i cavi elettrici di connessione recisi. Poi le fiamme gialle accerteranno che i cavi di quelli e degli altri pannelli sequestrati sono stati tagliati dai ladri durante il furto, avvenuto nei campi di varie città del Sud Italia, soprattutto in Puglia.
A bordo di quei due furgoni ci sono tre marocchini regolari in Italia, proprietari dei mezzi, che non sanno in alcun modo giustificare il possesso dei pannelli solari. E quindi vengono denunciati a piede libero per l’ipotesi di reato di ricettazione. La merce viene quindi posta sotto sequestro.
Nasce così un’indagine, fatta di accertamenti in porto, pedinamenti, verifiche incrociate e soprattutto di tanti sequestri che scaturiscono dal potenziamento dei controlli effettuati durante l’ultimo anno sui camion diretti via mare in Marocco. Nel mirino, in particolare, gli imbarchi della motonave Icarus. I servizi della Finanza, guidata dal colonnello Donato Pignataro e dal tenente Giovanni Angelini, comandante della sezione portuale delle fiamme gialle, e delle Dogane, guidate dal direttore Massimo Ricasoli, permettono di sequestrare nei mesi di ottobre 2012, giugno, luglio ed agosto 2013, ulteriori 1595 pannelli solari. Vengono così denunciate all’autorità giudiziaria altre 13 persone, per lo più marocchine. Ma tra loro c’è anche qualche italiano di origini nordafricane. Si tratta di tutti uomini fra i 30 e i 40 anni.
In tutto, i pannelli fotovoltaici sequestrati sfiorano i 2mila, pari ad una superficie di oltre 4.000 metri quadri, per un valore commerciale stimato in circa un milione di euro.
In base a quanto emerso dalle indagini, i pannelli fotovoltaici, rubati di notte nei vari campi del Meridione, sarebbero stati commercializzati nell’area nord dell’Africa, tra Marocco e Tunisia. Dietro a questo traffico di pannelli solari, secondo gli investigatori, si celerebbe una vera e propria organizzazione che nel corso dei mesi sarebbe riuscita a mettere su un ingente profitto. Sono attualmente in corso gli accertamenti finalizzati a capire se dietro i sedici denunciati ci siano dei “mandanti”. E sono anche in corso indagini per rintracciare i proprietari dei pannelli sequestrati da restituire.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
