Il Tirreno

Livorno

L’esercito dei furbetti è in sella, l’abitudine è aggirare il divieto

di Federico Lazzotti
L’esercito dei furbetti è in sella, l’abitudine è aggirare il divieto

Da via Roma e piazza Cavour, fino a viale Sauro e Fabbricotti. Ecco tutti i trucchi di scooter e biciclette tra slalom, contromano e semafori rossi

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LIVORNO. Un signore sulla cinquantina a bordo di un maxi-scooter si cimenta nello slalom gigante estivo che da via Maggi porta piazza Cavour: punta il pertugio creato illegalmente tra marciapiede e transenne, piega verso la strada, sposta il peso dall’altro lato, ed eccolo arrivare nello spicchio pedonalizzato tra via Cairoli e via Ricasoli (FOTO). Un’ultima occhiata sulla destra per accertarsi che i vigili urbani non siano in zona e poi via con una lieve sgassata. Una scena che si ripete ogni giorno, centinaia di volte, dall’ottobre 2011 quando il Comune ha messo le transenne che dovevano evitare la transumanza di bici e motorini. Un mese dopo, una barriera venne sradicata dal manto stradale, mai più rimessa, e l’eccezione è diventata abitudine.

È questo uno degli esempi più noti dell’abitudine livornesi di non rispettare il codice della strada quando salgono in sella a biciclette e scooter. Soprattutto in punti particolari della città, nei quali rispettare le regole significa allungare il proprio percorso e perdere secondi preziosi. Succede tra piazza Attias e via Roma dove, oppure in zona Fabbricotti tra via Vannucci e viale della Libetà, oppure al nuovo incrocio di viale Nazario Sauro.

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