Il Tirreno

Livorno

il racconto della ragazzina “contesa”

«Ero col mio ragazzo L’altro, mentre ballavo, ha allungato le mani»

LIVORNO. «La notte del 20 gennaio ero con il mio ragazzo a Villa del Colle, insieme ad un gruppo di amici. Io e Matteo De Robertis stavamo ballando sul cubo e ci scambiavamo piccoli baci quando un...

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LIVORNO. «La notte del 20 gennaio ero con il mio ragazzo a Villa del Colle, insieme ad un gruppo di amici. Io e Matteo De Robertis stavamo ballando sul cubo e ci scambiavamo piccoli baci quando un ragazzo che non conosco ha messo la sua mano tra le nostre labbra dicendo che lì si doveva ballare e non baciarsi. Contemporaneamente mi ha dato un piccolo schiaffo sul sedere ma considerato che il mio ragazzo non se ne era accorto non ho detto nulla per evitare liti».

La ragazzina “contesa”, ha 17 anni e racconta la notte del pestaggio davanti al maresciallo Francesco Caridi. È il 14 marzo scorso, il ragazzo e due amici sono già stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni e ingiurie.

«Purtroppo - prosegue la giovane durante la deposizione - poco dopo lo stesso ragazzo è tornato da noi facendo lo stesso gesto, ma contemporaneamente ha abbassato la mano e mi ha toccato il seno. Stavolta il mio ragazzo si è accorto del gesto e ha allontanato il ragazzo con una piccola spinta».

Secondo altri testimoni, si sarebbe trattato di un paio di spintoni e dati con un certo vigore. A questo punto tutte le versioni confermano però che Tommaso Dell’Agnello si è trovato giù da cubo faccia a faccia con gli amici della coppia che poco prima avrebbe infastidito.

«Mi sono solo accorta - va avanti la ragazzina - che uno dei miei amici è stato colpito alla testa con un pugno. Io, a quel punto, mi sono impaurita e il mio ragazzo mi ha accompagnato al bar. Nonostante quello che è avvenuto - conclude - non intendo sporgere denuncia nei confronti del ragazzo che mi ha palpeggiato sul palco».

Quello che è successo poco dopo in mezzo alla pista lo hanno raccontato gli amici di Dell’Agnello ai carabinieri. Spiega Leonardo: «Due ragazzi si sono scagliati contro Tommaso e lo hanno colpito con alcuni pugni al volto e hanno continuato a farlo anche quando lui si è girato». Aggiunge Claudio: «Gli aggressori erano almeno due ma, ripeto, non escludo che ci fossero anche altre persone. Dopo gli aggressori sono scappati. Io ho soccorso Tommaso. Lo abbiamo portato all’uscita dove un “buttafuori” gli ha dato un sacchetto con dentro del ghiaccio che ha messo sulla faccia. Ricordo che perdeva sangue, molto sangue. Tanto che all’entrata ha lasciato una chiazza enorme».

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