Il presidio
Multe non pagate: 4.000 ingiunzioni
Saranno notificate nei prossimi giorni per un ammontare di 3 milioni di euro. Chi non paga rischia l’esecuzione forzata
LIVORNO. Il Comune diventa esattore. E lo fa usando le maniere forti. In questo periodo di crisi anche per le casse degli enti pubblici, Palazzo Civico ha infatti deciso di riscuotere le multe datate anno 2009 (da quando cioè il servizio di riscossione delle sanzioni è stato tolto ad Equitalia) che sono a rischio prescrizione, ed è pronto a inviare migliaia di ingiunzioni. Per la precisione, nei giorni scorsi ne sono partite ben 4.166 pari ad un importo di 3.157.189 euro.
Se siete tra coloro che non hanno pagato una o più multe relative a quell'anno o se più banalmente vi siete dimenticata di pagarla, a breve riceverete la notifica del provvedimento e dovrete mettere mano al portafogli. La sanzione, maggiorata da interessi di mora e spese, dovrà essere infatti pagata entro trenta giorni dal ricevimento pena l'avvio del procedimento di esecuzione forzata. Ciò significa che in caso di mancato pagamento entro i termini previsti, l'amministrazione potrà utilizzare gli strumenti cautelari ed esecutivi tipici della riscossione esattoriale: il fermo amministrativo degli autoveicoli o di altri beni mobili registrati, il pignoramento dei beni mobili, l'iscrizione di ipoteca sugli immobili etc.
Insomma, il metodo di riscossione adottato dall'amministrazione - l'ingiunzione fiscale - si annuncia più veloce ed efficace (oltre che più duro nei confronti del contribuente) rispetto a quello finora utilizzato e caratterizzato dall'iscrizione a ruolo del debitore e dalla notifica della cartella esattoriale. Quindi gli oltre quattromila contribuenti che sono debitori nei confronti del Comune (per le multe non pagate nel 2009) al posto della più nota "cartella esattoriale" si vedranno notificare un'intimazione a pagare la sanzione: a consegnarle saranno gli ufficiali giudiziari del tribunale. Ai cittadini non resterà altro da fare che pagare. Oppure fare opposizione entro trenta giorni, altrimenti il provvedimento diventerà definitivo e il Comune potrà appunto attivare - nel termine di 90 giorni - l'esecuzione forzata.
E dopo questa raffica di ingiunzioni, ne saranno emesse altre dal Centro unico della riscossione: le multe che dal 2009 non risultano essere state pagate sono diverse migliaia e nel frattempo sono a cominciate a partire anche le prime ingiunzioni riguardanti la mancata riscossione dell'Ici, della Tarsu, della Tia e di altre imposte di Equitalia. Insomma, il Comune mira a diventare un esattore più severo di Equitalia. Vedremo con quali risultati. Di certo non è una buona notizia per i livornesi, almeno per quelli che non sono in regola con i pagamenti.
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