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Frontera e D’Alesio tornano in pista con un occhio al 2014
L’ex presidente della Provincia e l’ex assessore danno vita a un gruppo pro-Barca. Al via incontri nei circoli Pd e fuori
LIVORNO. A Livorno si è costituito ufficialmente un gruppo di iscritti (e non) al Partito democratico che ha l’obiettivo dichiarato di «diffondere e sostenere le idee e il progetto politico di Fabrizio Barca». L'ex ministro tecnico alla Coesione Sociale, che dopo essersi iscritto al Pd e avere chiarito che non si candiderà al prossimo tesissimo congresso, ha pubblicato su Internet il proprio manifesto politico-culturale. Il punto è che a trainare il nuovo gruppo, nato a ridosso del congresso ma anche a meno di un anno dalle elezioni che decideranno il sindaco, ci sono due volti che non passano inosservati: l’ex presidente della Provincia e di Fondazione Sistema Toscana, Claudio Frontera, e l’ex assessore allo Sport e storica guida del Caprilli, Attilio D’Alesio, oggi presidente del Coordinamento nazionale degli ippodromi.
«Cogliendo nella proposta di Barca l'unica vera novità della politica italiana da molto tempo – si legge nella nota che accompagna la nascita del gruppo – Frontera e altri amici avevano organizzato una serata indipendente il 19 giugno per discutere la memoria pubblicata da Barca». Nella sede dell’associazione Amici dei Musei si erano presentati in 120. Dopo sono arrivati la partecipazione dell’ex ministro alla Festa Pd alla Rotonda (12 luglio) e la lettera pubblicata da Barca sul suo sito (26 luglio) per chiedere ai candidati alla segreteria nazionale di pronunciarsi su sei punti che ritiene la «soglia minima» per avviare una riforma della politica e dei partiti (un esempio è la distinzione tra il ruolo di premier e quello di segretario).
Si arriva quindi a martedì, quando al circolo La Rosa si riuniscono una trentina di simpatizzanti. C’è Frontera, c’è D’Alesio, ci sono volti del Pd di San Marco ed extra partito. «Anche per illustrare il contributo di Barca al congresso – scriveranno poco dopo i presenti – il gruppo livornese dei suoi sostenitori organizzerà da settembre iniziative, incontri e dibattiti nei circoli del Pd e in ambienti indipendenti».
Così nella sede Pd di via Donnini e non solo i telefoni hanno iniziato a squillare. Da giorni tra i democratici e tra i vendoliani si rincorreva la voce di un asse Frontera-D’Alesio in movimento. E naturalmente le menti di molti sono volate in fretta al 2014, quando ci sarà da decidere chi prenderà il posto di Alessandro Cosimi.
Frontera era già sceso in campo a dicembre: aveva raccolto più di 400 firme per correre alle primarie dei parlamentari e tra i suoi sostenitori erano spuntati iscritti al Pd e volti noti in città, come il regista Paolo Virzì. Alla fine era finita con esclusione, ricorsi e polemiche sulle regole.
Anche D’Alesio negli ultimi mesi ha scalpitato parecchio, per usare un termine che piace a chi come lui ama il mondo dell’ippica. Prima è stato tirato in ballo come possibile candidato a sindaco di Sel e, per tutta risposta, il giorno è andato a rinnovare la tessera del Pd. Poi l’acceso botta e risposta a distanza col sindaco sull’ippodromo e la gestione alla Labronica.
Il gruppo pro-Barca («nessuna associazione, brand o corrente», precisa Frontera) potrebbe trasformarsi in una lista civica? L’obiettivo sono le primarie aperte di coalizione? Nelle stanze della politica sono in parecchi a darlo per scontato, ma Frontera davanti al taccuino frena: «A pensar male si fa peccato, ma ci si indovina. Non sempre, aggiungo io». «Il lavoro che faremo per portare sul territorio la “rivoluzione cognitiva”, le idee di Barca – aggiunge – potrà essere utile alla città in cui viviamo e sarà doveroso per quelli che partecipano prendere parte ai successivi dibattiti politici. Ma lo scopo di questa iniziativa non è legato alle amministrative». «Chiederemo anche ad altre forze politiche di centrosinistra – chiude – di prestare attenzione...».
«Perché ad esempio – gli fa eco D’Alesio – non coniugare le tesi di Barca con quelle di Vendola? Del resto una cosa giusta per l’Italia – sostiene citando Nichi, sono anche le idee dell’ex ministro...». Ma il neo gruppo guarda già alle primarie livornesi o no? «Non è il momento di fare questi ragionamenti – risponde D’Alesio – chi vivrà vedrà. Ora c’è da fare un congresso perché il partito, i partiti devono cambiare...».
Juna Goti
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