Il Tirreno

Livorno

Bentornato Caprilli, in migliaia alle corse

di Juna Goti
Bentornato Caprilli, in migliaia alle corse

Martedì le luci si sono riaccese sulla pista dopo mesi di braccio di ferro. Domenica Coppa del Mare: l’ingresso resta gratuito

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LIVORNO. I cavalli che sfilano al tondino, gli occhi puntati sulla pista, il “ciabattare” dei livornesi tra il bar e la pineta, quasi fosse un ritaglio del viale Italia o di via Ricasoli, più che terreno di scommesse. In due parole: bentornato Caprilli. Martedì sera, con due mesi di ritardo, l’ippodromo ha riaperto i cancelli alla città. Apertura gratis, come anticipato dal Tirreno, con gli appassionati, e non solo, che in migliaia hanno risposto “presente”.

Moltissime famiglie, tanti ragazzi. I numeri dei tempi d’oro, è evidente, sono lontani. Quei numeri che si registravano quando lungo il percorso c’erano 36 totalizzatori e un esercito di lavoratori stagionali, oltre ai dipendenti della Labronica. Ma la voglia di vivere un gioiello che sembrava spacciato si è riaffacciata alla pista. Mista a un po’ di rabbia per quel braccio di ferro tra Comune, Labronica e Alfea che è solo rimandato e che per mezza estate ha tenuto l’impianto chiuso a chiave.

Domenica Coppa del Mare. Alla fine, comunque, il ministero ha dato l’ok e il via organizzato in fretta e furia è stato un successo. Dopo il vernissage di martedì, al Caprilli si tornerà a correre ogni giovedì e domenica, a partire da stasera. Il primo appuntamento di rilievo è fissato per domenica 4 agosto, quando i cavalli raggiungeranno il tondino per la tradizionale Coppa del Mare. L’11 agosto sarà la volta del Criterium, la sfida che qualche anno fa, in contemporanea con Livorno-Milan al Picchi, ha fatto registrare 12mila paganti. In tutto, fino al 17 settembre, sono previste una quindicina di giornate, quasi la metà di quelle messe in calendario prima che intorno all’impianto si scatenasse il caos.

Le corse restano gratis. Martedì l’ingresso per il pubblico è stato gratuito. Lo sarà per tutta la prima settimana e, con ogni probabilità, lo resterà fino a settembre. A ipotizzarlo è stato lo stesso liquidatore della Labronica, Fabrizio Giusti, presente martedì sera tra il tondino e le gradinate. Perché questa scelta? Da una parte c’è quasi la volontà di chiedere scusa alla città per gli ultimi mesi di fibrillazione. Dall’altra c’è l’esigenza dettata dai conti. La Labronica (società in liquidazione di proprietà del Comune), nonostante le ripetute dichiarazioni pubbliche di impossibilità, sta gestendo la stagione al posto della pisana Alfea, che avrebbe dovuto ricevere le chiavi dell’impianto a gennaio. La gestione non può che essere emergenziale visto che la società, che ha un debito di oltre due milioni, non può rischiare di andare in perdita. Aprire la biglietteria avrebbe comportato maggiori costi per Siae e personale extra, ridotto all’osso: negli anni passati la Labronica era arrivata ad assumere fino a sessanta stagionali, mentre quest’anno i lavoratori in aggiunta ai suoi venti dipendenti sono solo cinque.

Tra luci e ombre: l’altra faccia della festa. Nel giorno dell’apertura al Caprilli scorre un fiume di appassionati: le luci sulla pista rimessa a nuovo sono finalmente accese, ma a ricordare che la stagione targata 2013 non è uguale alle altre ci pensa quella fila infinita di totalizzatori rimasti al buio: martedì ne sono stati aperti dodici su trentasei, grazie alla collaborazione con Snai. Spento è rimasto anche il pratone centrale, dove l’erba è ancora alta e il ristorante chiuso: transenne e nastri impediscono l’ingresso al tunnel che collega il centro dell’anello al resto del parco.

Spunta la coop 8 Marzo. L’area forse più suggestiva del Caprilli resterà chiusa per tutta la settimana. Ma dal prossimo martedì, fa sapere il liquidatore, dovrebbe essere riaperta al pubblico. Come? Dopo la pulizia, riferisce Giusti, il ristorante sarà affidato alla cooperativa 8 Marzo, che sta gestendo anche il bar.

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