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Livorno

sacro cuore in lutto

Addio alla suora avanguardista

Addio alla suora avanguardista

Si è spenta a 63 anni Edwige, maestra di scuola e di vita

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LIVORNO. Un sorriso luminoso, una verve contagiosa e uno spirito caritatevole fuori dal comune. Adriana Scattolon non era una suora qualunque: era un’insegnante instancabile e una donna dalle qualità poliedriche. Una di quelle persone che, quando vengono a mancare, lasciano un’assenza palpabile. Lo sanno le sue sorelle domenicane del Sacro Cuore, in via Cecconi, e lo sanno i suoi amici e tutti i conoscenti che le volevano bene.

Suor Edwige, questo il suo nome religioso, s’è spenta ieri alle 6.30 all’età di 63 anni. Era affetta dal morbo di Parkinson e ultimamente la sua salute si era aggravata. A complicare le cose, ieri ci si è messa una crisi respiratoria, che non le ha dato scampo.

Adriana aveva preso i voti il 16 giugno del 1968. All’epoca le avevano dato quel nome, Edwige, in ricordo di una suora di un istituto di Torino, scomparsa in quel periodo, che si era data tanto da fare per gli altri, fondando una casa di cura. Per Adriana era un onore portare quel nome, e nella sua vita s’è dimostrata ben all’altezza del compito.

Nata a Piombino Dese (Padova), suor Edwige ha girato il nord Italia, in particolare Torino e Bologna, prima di approdare in città, nel 1989. Al Sacro Cuore ha insegnato per 14 anni. E proprio a scuola la suora ha avuto modo di mettere a frutto le sue qualità più profonde. «Per lei l’insegnamento non era un mestiere, ma un modo per condividere la sua esperienza e le sue idee con i ragazzi», dice un amico. Suor Edwige sapeva trasmettere ai suoi bimbi delle elementari la passione per la vita e soprattutto il rispetto per la diversità, uno dei suoi cavalli di battaglia. La maestra organizzava iniziative particolari, occasioni di crescita per i piccini. Uno dei più apprezzati fu un incontro con una famiglia rom che la suora invitò in classe per un confronto culturale con i bimbi. Spesso Edwige chiamava anche i politici locali, che faceva intervistare dai suoi alunni su temi riguardanti la città e il sociale. La sua salma si trova nell’istituto in via Cecconi, dove è allestita la camera ardente. Oggi alle 17 il funerale alla chiesa del Rosario in via Mangini.(l.l.)

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