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L’ECONOMIA E IL MARE

LIVORNO. Il terminale Fsru Toscana della società Olt è arrivato, come da programma, nelle nostre acque, e nel pomeriggio di ieri ha raggiunto il punto di ancoraggio stabilito a 12 miglia dalla costa...

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LIVORNO. Il terminale Fsru Toscana della società Olt è arrivato, come da programma, nelle nostre acque, e nel pomeriggio di ieri ha raggiunto il punto di ancoraggio stabilito a 12 miglia dalla costa di Tirrenia, posizionandosi su un fondale profondo un centinaio di metri.

Il rigassificatore, trainato da due rimorchiatori, era partito venerdì scorso da Malta, «dove aveva effettuato - spiega una nota della società Olt - una sosta programmata necessaria per finalizzare alcune attività meccaniche propedeutiche all'installazione e al collaudo. A regime, il terminale avrà una capacità di rigassificazione di 3.75 miliardi di metri cubi all'anno, pari a circa il 4% del fabbisogno nazionale».

Questa operazione industriale, molto attesa e pure molto discussa (in passato anche decisamente contestata), si è quindi concretizzata ieri nel nostro mare dopo undici anni esatti dal suo primo annuncio: era infatti l'ottobre 2002 quando l'allora sindaco Gianfranco Lamberti presentò in consiglio comunale la convenzione sottoscritta con la Olt Off Shore Lng Toscana, mentre l’autorizzazione del governo risale al 2006. Insomma, di tempo ne è passato: il progetto iniziale, prevedeva l’entrata in funzione del rigassificatore nel corso del 2008...

«Siamo indubbiamente emozionati per l'arrivo di Fsru a Livorno" - dichiarato l'amministratore delegato di Olt Peter Carolan (in rappresentanza di E.ON) - "e anche fermamente convinti che questa iniziativa rappresenterà un'opportunità importante di sviluppo socio-economico per il territorio. Massima sarà la nostra attenzione sui fronti della sicurezza e dell’ambiente, sui quali sarà portato avanti un monitoraggio in continuo con le Istituzioni di riferimento».

Anche Valter Pallano, amministratore delegato di Olt (in rappresentanza di Iren), non ha mancato di sottolineare la propria soddisfazione dopo aver seguito il progetto per anni . «Questa operazione - dichiara - ha un rilievo particolare nell'ambito della evoluzione della strategia nazionale sulle importazioni del gas, sia dal punto di vista di incremento e diversificazione della dotazione infrastrutturale esistente sia per lo sviluppo di opportunità di accesso a nuovi mercati emergenti del Gas naturale liquefatto».

Ora che l’impianto è davanti alla costa pisano-livornese, scatteranno una serie di procedure: il terminale sarà anzitutto ancorato al fondale marino attraverso le sei ancore già installate.

Verrà, poi, collegato alla condotta sottomarina per il trasporto del gas rigassificato, completata da Snam Rete Gas (a Stagno). Seguirà una fase di collaudi con gas naturale liquido a bordo del terminale.

È stato stimato - da parte di Olt - che le attività di test e collaudo saranno completate in circa tre mesi. L’arrivo della prima nave metaniera è previsto per fine agosto.

«L'inizio dell'attività commerciale a regime è, quindi, in programma entro l’ultimo trimestre del 2013», sottolinea la società Olt. Intanto, incontro alla Fsru Toscana, che era supportata da due rimorchiatori d'altura, è partita o dal porto di Livorno la Lng Express, (la nave veloce che servirà poi da collegamento logistico tra il rigassificatore e la terraferma), che ha scortato la piattaforma fino al punto di ancoraggio. Le operazioni sono state seguite anche da una motovedetta della Capitaneria di porto, che continuerà a monitorare la zona.

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