Nessuna avaria sulla barca E oggi scatta il recupero
Il pontone giunto da Piombino caricherà il peschereccio incagliato in Capraia Un progetto dell’armatore della Giuseppe Testa già diffidato dalla Capitaneria
LIVORNO. Nessuna avaria a bordo del peschereccio “Giuseppe Testa”, incagliato da venerdì mattina sugli scogli della Capraia. È quanto emerge dai rilievi effettuati a bordo dai tecnici. Trova conferma dunque l’ipotesi che a causare l’incidente sia stata una disattenzione dei marinai. A bordo c’erano quattro pescatori, coordinati dal comandante Salvatore Testa.
Intanto oggi all’alba scatta l’operazione di recupero del peschereccio: un pontone, giunto da Piombino, solleverà la barca, incagliata sugli scogli della Capraia, e la caricherà a bordo, con il carburante all’interno, per portarla a Portoferraio. Salvo imprevisti, tutto dovrebbe concludersi entro oggi.
Un piano messo a punto dall’armatore della barca, una cooperativa di Augusta, nella giornata di ieri. La Capitaneria di porto, infatti, l’aveva diffidato, intimandogli la risoluzione del problema entro 48 ore. Il natante sarà dunque rimosso direttamente, senza il recupero del carburante. Neanche ieri, infatti, è stato possibile travasare i 2000 litri di gasolio presenti a bordo del peschereccio per le difficoltà tecniche dovute alla posizione della barca, danneggiata a prua e sotto.
Intanto permane l’ordinanza della guardia costiera di divieto di navigazione nel raggio di almeno 500 metri.
Tutte le operazioni saranno monitorate dalla Capitaneria, guidata dall’ammiraglio Arturo Faraone. Sul posto si recherà un pool di esperti composto da Guardia costiera, sommozzatori dei vigili del fuoco, personale del Rina e dell’Arpat e dal chimico del porto. I tecnici controlleranno che tutto si svolga nelle regole e senza rischi di inquinamento. Per ora, come conferma la Capitaneria, non ci sono stati sversamenti di gasolio in mare.
Lara Loreti
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