Calcetto e aperitivo nella Fortezza
Ex Caserma: «Evento simbolico per riappropriarci di questo spazio»
LIVORNO. Si chiama la Festa della Riappropriazione ed è l’occupazione simbolica, per un giorno, di alcuni spazi della fortezza nuova ad opera del comitato livornese disoccupati e precari dell’ex caserma occupata. Ieri alle 11, armati di bende intorno al viso per proteggersi dalle polveri, sacchi della spazzatura e l’occorrente per togliere i rifiuti, i ragazzi hanno aperto i cancelli per pulire e rendere agibili alcuni spazi della struttura in preparazione della festa prevista per la sera. Sul posto si è recata anche la Digos. «Il Comitato ha organizzato un evento simbolico per riappropriarsi del più grande polmone verde del centro cittadino chiuso da anni –dice Benedetta Ceccanti- è una giornata pacifica, vorremmo rendere l’idea che le bellezze del territorio, come la fortezza, appartengono ai livornesi che hanno il diritto di viverle e ai turisti di visitarle per conoscere la storia della città».
Nessun rave party nel tunnel della fortezza, ma solo una calcettata nel prato, aperitivi e panini e dj set per ballare. «Se gli spazi fossero aperti al pubblico e fornissero servizi ai cittadini certamente ci sarebbe bisogno di qualcuno che li controllasse, e questo porterebbe qualche posto di lavoro in più - continua a dire Benedetta, capelli biondi ordinati dietro le orecchie e un unico rasta che le cade lungo sulla schiena - noi siamo stanchi di sentire in giro che le persone sono rassegnate, vorremmo lanciare un segnale: riprendiamoci quel che è nostro».
Giulia Mancini
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