Il Tirreno

Livorno

A tutta birra, calde serate spumeggianti

di Giulia Mancini
A tutta birra, calde serate spumeggianti

A Collesalvetti c’è il July Fest, tra boccali e spettacoli bavaresi. E per la “bionda” è la stagione della rivincita

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LIVORNO. Notti magiche d’estate ma nel segno della birra che, nel colligiano, inizia a scorrere sotto le stelle in occasione del July Fest. Il comune di Collesalvetti suggella la sua amicizia con il comune di Garching organizzando una festa, perché come disse Freddy Heineken, succede sempre qualcosa di bello intorno a una birra. Dopo che i giovani colligiani sono stati ospitati all’October Fest, è stato deciso di creare qualcosa di simile per accogliere la grande delegazione tedesca, e così, dai microbirrifici bavaresi le botti arrivano nella provincia di Livorno per una due giorni di musica e folkore. Il palazzetto dello sport, per il decimo anniversario del gemellaggio, ospita un ristorante, una pizzeria, un angolo aperitivi e naturalmente lo stand tedesco con birre artigianali. La serata di oggi prevede uno spettacolo con abiti e musiche tipiche della tradizione colligiana e bavarese in un mix di scambio culturale e a seguire esibizione di gruppi giovanili del territorio. Sabato sera invece è in programma animazione con dj set. Ma la via del birra, che per questo week-end parte da Colle, arriva fino al mare. Negli anni, grazie al diffondersi della moda delle artigianali, la birra è entrata sempre più nella cultura della gente e ormai è un must anche per gli aperitivi. «Fino a qualche anno fa chiedevano vino bianco d’estate e rosso d’inverno, adesso le cose sono cambiate–dice il titolare del Vinaino Marco Scotto- infatti anche noi come enoteca ospitiamo ormai un’ampia selezione di birre, alcune artigianali e altre non». Rossa o chiara, doppio malto, più o meno fermentata, la birra mostra le sue infinite sfumature ed appassiona i livornesi che la richiedono in gran quantità anche davanti al tramonto durante l’aperitivo alla Vela. «Non c’è un target preciso di persone che la chiedono, si va dai ragazzi di vent’anni ai sessantenni –dice Laura Tommasini- noi abbiamo quattro tipi, due chiare e due scure, più le classiche bottiglie. Molti si fermano a berla appena usciti dal mare, altri al posto dei cocktail o del vino, in ogni modo rispetto a tempo fa, anche noi gestori offriamo una scelta maggiore per andare incontro alle richieste della gente anche se quella che sta andando per la maggiore è senza dubbio la Corona con limone o lime». E se la cultura della birra cresce fra i consumatori è soprattutto grazie agli appassionati, agli homebrew, i gestori dei microbirrifici che girano l’Italia diffondendo il verbo della bionda. Fra gli stand presenti alla festa democratica anche l’Officina della Birra, un microbirrificio milanese, che attraversa il bel paese portando in giro la sua produzione di birra da agricoltura biologica a cui abbina piatti tipici della tradizione tedesca. Risalendo dal mare verso la città, tre sono i pub dove è possibile gustare birre artigianali, alcune di produzione propria come nel caso del Piccolo Birrificio Clandestino e altre importate da altri microbirrifici della zona e non, come il Bad Elf in via della posta e la Chestnut in via della Madonna.

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