Il Tirreno

Livorno

il retroscena

Location cambiata in extremis e ora è caccia al rimborso

di Federico Lazzotti

LIVORNO. «Come avrete capito l'evento pool party di stasera sarà impossibile da svolgere. I motivi di tale decisione non dipendono da noi». Sono le 14,41 di martedì quando sulla pagina Facebook...

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LIVORNO. «Come avrete capito l'evento pool party di stasera sarà impossibile da svolgere. I motivi di tale decisione non dipendono da noi». Sono le 14,41 di martedì quando sulla pagina Facebook creata per la festa in piscina che doveva svolgersi al Sunlight di Tirrenia appare il messaggio degli organizzatori dell’evento “Feeling love generation”.

In pochi minuti online si scatena l’inferno: c’è chi chiede spiegazioni, chi pensa ad uno scherzo, chi esige un’alternativa. Anche perché nei giorni precedenti i biglietti acquistati (15 euro il costo intero, 10 euro per la prevendita più cinque da versare all’ingresso) sono stati quasi ottocento. Oltre mille se si sommano quelli acquistati nella zona di Pisa. Ed è proprio il numero sproporzionato di ticket venduti che avrebbe indotto la Questura di Pisa, avvisata per tempo del party, a non dare l’ok allo svolgimento per ragioni di «ordine pubblico».

«Essendo alla fine noi come voi - scrivono gli organizzatori - ragazzi giovani e con un futuro davanti, non ce la siamo sentita di andare incontro a problemi più grossi della nostra età. A questo punto avete tutte le ragioni del mondo per essere delusi e amareggiati, ma sappiate che noi abbiamo messo l'anima e il cuore per organizzare questa festa e faremo altrettanto per cercare di trovare un’alternativa possibile. Per chi volesse credere in noi, sappiate che entro pochi giorni cercheremo di organizzare un altro evento che sostituisca il pool party, altrimenti vi faremo sapere al più preso le varie soluzioni per rimborsarvi. Come associazione abbiamo sempre cercato di fare il massimo per dare soddisfazione a tutti voi, speriamo che voi ne teniate conto nel giudicarci in questa situazione, in cui ovviamente non possiamo fare niente. Grazie».

Passano meno di tre ore ed ecco che sulla stessa bacheca appare un nuovo messaggio con il cambio della location. «La festa è stata spostata - si legge - chiunque sia in possesso della prevendita ha diritto all'ingresso senza aggiungere niente. Chi volesse essere rimborsato può contattarci nei prossimi giorni». Pochi secondi dopo una raffica di domande. «Ma c’è la piscina?», «Ma dov’è La Ginestra?», «A che ora inizia?». Senza contare gli sfottò tra pisani e livornesi.

Alla fine, dei 728 adolescenti che avevano comprato il biglietto se ne sarebbero presentati la metà in via del Littorale facendo baldoria fino all’arrivo della polizia. Il giorno dopo su Fb scrive Giorgio agli organizzatori: «Mettiamo in chiaro una cosa che si rivole i vaini».

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