Il prete è tecnologico Tablet e aspersorio per la benedizione
PONTEDERA. La benedizione si fa “2.0”. Resta la forza dello spirito ma mette in soffitta il breviario a vantaggio di un moderno tablet. Accade nel capannone della Revet a Gello di Pontedera in...
PONTEDERA. La benedizione si fa “2.0”. Resta la forza dello spirito ma mette in soffitta il breviario a vantaggio di un moderno tablet. Accade nel capannone della Revet a Gello di Pontedera in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto di riciclo delle plastiche miste. Don Armando Zappolini, parroco di Gello e Lavaiano, imbraccia il tablet. Il vicario generale della diocesi di San Miniato Morello Morelli tiene in mano l’aspersorio e recita la preghiera di rito.
A dare il buon esempio è stato il predecessore di papa Francesco, il papa emerito Benedetto XVI. «Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi, grazie per la vostra generosa risposta, vi benedico di cuore». Così, il primo “tweet” inviato personalmente da Benedetto XVI con un tablet, al termine dell’udienza generale a metà dicembre dello scorso anno.
E così anche il sacerdote di Gello si mette in linea con le nuove tecnologie. Addio breviario. Adesso le preghiere e i riti si officiano leggendo direttamente dal tablet. Uno strumento che non cambia la sostanza. Un modo per avere tutto a porta di schermo e con la facilità di non dover stare a sfogliare le pagine. Nessun patto col diavolo (tecnologico), ma solo il segno dei tempi che sono cambiati. E don Armando Zappolini sembra muoversi a suo agio con le nuove opportunità tecnologiche. Ha anche un suo sito internet personale: www.zappolini.it.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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