LO “STOMACO” DELLE BANCHINE È PROPRIO LÌ
L’idea d'interporto confederato – un po' logistica, un po' insediamenti urbani ed un po' retroporto – mi piace assai. Vorrei spendere due parole però, solo su il "retro porto". Quando in una vasta...
L’idea d'interporto confederato – un po' logistica, un po' insediamenti urbani ed un po' retroporto – mi piace assai. Vorrei spendere due parole però, solo su il "retro porto". Quando in una vasta area, allunghi il collo e vedi il mare, non può chiamarsi Interporto, deve chiamarsi “retroporto”. Nessun armatore penserebbe a far arrivare i treni blocco a pochi km dalle banchine. Il motivo è semplice: perché avere una ulteriore spesa con il trasporto da vagone a stivato banchina?
Gli interporti hanno significato a Bologna, Prato, Rivalta Scrivia e simili: faccio un treno blocco e lo destino direttamente nell'area ferroviaria del terminal portuale. Altro ragionamento per il percorso inverso: da fondo stiva ad area esterna. Il pieno di sbarco, di solito, è trasportato a destinazione via camion o ferrovia. Il vuoto invece, sì che deve essere trasferito verso il retro porto, e là la sua naturale destinazione. Lo sviluppo del porto di Livorno è a mare ma Il famoso "stomaco" è quello!
Angelo Roma
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