Il Tirreno

Livorno

Battezzato il guardiano del terminale dell’Olt

Battezzato il guardiano del terminale dell’Olt

I fratelli Neri presentano la nave che farà da controllore al Lng Toscana Partita da Malta, arriverà davanti alla costa livornese a fine mese

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LIVORNO. Con un colpo secco la bottiglia s’infrange , benaugurale, sulla fiancata di Lng Guardian, l’ultima nata della flotta Neri. Applausi. Piero Neri che pure di battesimi navali ne ha visti molti, è visibilmente felice e non nasconde un velo di commozione abbracciando la madrina dell’evento, Laura Cosimi, moglie del sindaco Alessandro.

Dal molo Italia il Guardian lancia tre colpi di sirena, gli fanno eco i due rimorchiatori (Corrado Neri e Costante Neri) e l’altra nave di appoggio Lng Express che costituiranno la flottiglia di supporto alla gasiera dell’Olt in arrivo per la fine del mese.

Quattro mezi navali - sottolinea Piero Neri - che sono al top della tecnologia. Un investimento di decine di milioni (realizzato utilizzando i canali finanziari di CariParma-Credit Agricole) che crea 50 posti di lavoro marittimo.

Lng Guardian, come indica il nome, sarà il mezzo che farà da guardiano al Fsru Toscana: 45 metri, è dotato di alta tecnologia in tema di antincendio, antinquinamento, salvataggio e soccorso in mare.

« Per noi è una grande soddisfazione essere stati scelti da Olt come fornitori di servizi marittimi alla piattaforma», dice Piero Neri. Peter Carolan e Valter Pallano, i due amministratori delegati di Olt hanno confermato l’arrivo del terminale alla fine del mese. «Per noi - ha spiegato l’ingegner Pallano - l’aspetto gestionale è strategico».

«Quello di oggi per noi è il concretizzarsi di uno dei massimi risultati che sta ci sta a cuore: il lavoro. Ci abbiamo creduto noi e chi ha investito nella nostra città», ha detto il vicesindaco di Livorno Bruno Picchi. «Dopo l'investimento Masol - ha aggiunto il presidente della Provincia Giorgio Kutufà - un'altra realtà che si avvia dal porto di Livorno come segnale di una volontà di rispondere alla crisi del Paese che si può superare solo investendo e creando occasioni di lavoro come queste». E’ intervenuto anche il presidente dell'Autorità portuale di Livorno Giuliano Gallanti: «Ero nel

consiglio di amministrazione che a Genova prese la decisione di realizzare questo rigassificatore, così come in Autorità portuale abbiamo lavorato nell'investimento Masol: due iniziative possono cambiare molto in questa città. Non solo per le opportunità di lavoro, ma è un messaggio per vincere lo scetticismo: è il momento di avere coraggio e di osare». Prima del lancio della bottiglia è intervenuto anche il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni: «E' un momento di soddisfazione nel registrare questo dinamismo imprenditoriale di questa città e del nostro territorio, come auspicio di una ripresa che speriamo tutti arrivi presto».

(a.la.)

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