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Seicento ore di vigilanza per tutelare il mare

LIVORNO. Controlli per contrastare la pesca di frodo, l’invasione delle acque protette da parti di navi e persone e per tutelare l’arcipelago. È stato rinnovato ieri l'accordo tra la Direzione...

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LIVORNO. Controlli per contrastare la pesca di frodo, l’invasione delle acque protette da parti di navi e persone e per tutelare l’arcipelago. È stato rinnovato ieri l'accordo tra la Direzione marittima di Livorno e l'ente Parco nazionale dell'Arcipelago toscano per il potenziamento della sorveglianza ed il controllo del mare protetto intorno alle isole.

L’ammiraglio Arturo Faraone, direttore marittimo di Livorno e Giampiero Sammuri, presidente del Parco, hanno siglato negli uffici della Capitaneria di porto livornese la nuova convenzione che impegnerà, da lunedì prossimo, uomini e mezzi della Guardia costiera della Toscana nella vigilanza delle acque di giurisdizione del Parco. Una convenzione che è stata possibile grazie a risorse messe a disposizione dall’Ente per la tutela del mare.

Per questa stagione la Guardia costiera vigilerà con 20 motovedette che assicureranno oltre 600 ore di vigilanza, controllo e pronto intervento per prevenire e reprimere eventuali condotte illecite.

«Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno - ha detto l’ammiraglio Faraone - abbiamo voluto fortemente rinnovare la collaborazione col Parco: l’obiettivo comune è quello di garantire la difesa di un patrimonio naturale prezioso per la Toscana che si inserisce, peraltro, in un contesto ambientale molto sensibile, internazionalmente riconosciuto come il Santuario dei cetacei. L’accordo suggella la vocazione del corpo delle Capitanerie di porto per la salvaguardia dell’ambiente marino, obiettivo per il quale gli sforzi operativi sono sempre più intensificati».

«È un atto di fiducia reciproca - ha affermato Sammuri - sono risorse che come Ente mettiamo a disposizione con la certezza di ottenere la garanzia della tutela delle nostre acque ed il rispetto delle regole di comportamento, sapendo così di preservare l’ambiente e le risorse marine del Parco».

Le attività di controllo stabilite nella convenzione termineranno il 15 settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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