l’imputazione
yy Maltrattamenti in primis psicologici, ma anche fisici. Il poliziotto coinvolto nel processo che si è concluso nei giorni scorsi è stato imputato per i delitti previsti e puniti dall’ articolo 572...
yy Maltrattamenti in primis psicologici, ma anche fisici. Il poliziotto coinvolto nel processo che si è concluso nei giorni scorsi è stato imputato per i delitti previsti e puniti dall’ articolo 572 del codice penale «perché maltrattava la sua convivente, innanzitutto dal punto di vista psicologico, con continue ingiurie e minacce del tipo: “Mi fate schifo te e tuo figlio, sei pazza, sai che faccio? Ti sparo. Ovunque tu possa andare ti trovo... Ti prendo bene la mira e bum, poi ti metto la tua pistola in mano e chi vuoi che dubiti che davvero tu non ti sia ammazzata da sola.... Gli incidenti in casa sai capitano molto spesso, sei una violenta”».
L’agente era accusato anche di minacce di morte verso la convivente. Inoltre, sempre secondo l’accusa, in numerose occasioni l’avrebbe percossa «con spintoni, pugni, schiaffi, sputi, tirate di capelli e l’avrebbe anche presa per la gola». Lui ha sempre respinto le accuse.
Le percosse, secondo la denuncia presentata dalla moglie, erano «accompagnate talvolta dal lancio di oggetti all’interno dell’ appartamento dove i due convivevano».
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