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Livorno

Sfratto-choc, la donna lascia un biglietto: "Perdonatemi"

Sfratto-choc, la donna lascia un biglietto: "Perdonatemi"

Livorno: paura per i coniugi Mancini, che non si sono fatti trovare a casa nel giorno in cui l’ufficiale giudiziario gli ha tolto l'abitazione per un debito di 4mila euro. “Perdonatemi, ma a questa ingiustizia non riesco a rassegnarmi. Vi voglio bene”, è la scritta su un foglio lasciato in cucina e firmato dalla moglie. Che poi si è fatta viva dicendo di "essere andata a Roma per pregare da Papa Francesco"

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LIVORNO. Un foglio con su scritto in rosso “Perdonatemi, ma a questa ingiustizia non riesco a rassegnarmi. Vi voglio bene” e nessuno in casa (FOTO). È questa la scena trovata dall’ufficiale giudiziario giunto in via Maestri del Lavoro, in zona Calzabigi a Livorno, per eseguire uno sfratto ai danni di una coppia di pensionati, nei guai per un mini debito di 4 mila euro. I coniugi Mancini per ore hanno fatto perdere le tracce. Il figlio di 37 anni, che abita all’Elba e che è venuto a Livorno per lo sfratto ha provato a chiamare i genitori a lungo, ma entrambi i cellulari sono rimasti staccati.

aIntorno alle 12 i coniugi sono stati rintracciati nella zona di Cecina: a darne conferma è il legale della famiglia. A quanto viene riferito, è stata la donna a farsi viva con una telefonata a uno dei figli, che ora sta andando a prenderli. “Sono andata in treno a Roma: volevo andare a pregare da papa Francesco per cercare un po’ di serenità”. Risponde così Francesca Messina, la donna che, prima di esser sfrattata dall’arrivo dell’ufficiale giudiziario, aveva abbandonato la sua casa in zona Calzabigi che era stata pignorata in seguito a una ingarbugliata vicenda nata dal mancato pagamento di 4 mila euro a saldo di un prestito bancario. “Non potevo sopportare – racconta - il fatto di dover consegnare le chiavi della mia casa per quella che considero una grandissima ingiustizia: non ho mai dormito e attorno alle 4 sono andata verso la stazione per prendere il treno per Roma”.

La coppia si era allontanata dal proprio appartamento prima che arrivasse l’ufficiale giudiziario per lo sfratto. Francesca Mancini aveva lasciato un biglietto in cui era scritto: “Perdonatemi, ma a questa grandissima ingiustizia non riesco a rassegnarmi. Vi voglio bene”.

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