Il Tirreno

Livorno

TANTE AREE ORA ESCONO DAL FREEZER

L’idea era nata sotto l'insegna dell'intenzione di bonificare i siti industriali più degradati per evitare che a inquinamento si sommasse altro inquinamento in una apocalisse ecologica in cui ogni...

2 MINUTI DI LETTURA





L’idea era nata sotto l'insegna dell'intenzione di bonificare i siti industriali più degradati per evitare che a inquinamento si sommasse altro inquinamento in una apocalisse ecologica in cui ogni volta si scendeva un gradino verso l'inferno. Solo che la normativa sui "Sin" (siti di interesse nazionale) si è ritrovata a porre una selva di vincoli (gestiti in modo centralizzato dal ministero) senza mettere nell'altro piatto fondi neanche lontanamente commisurabili al fabbisogno. Risultato: benefici pressoché zero perché le bonifiche sono state limitatissime, in compenso proprio le aree industriali più delicate sono finite nel freezer bloccando qualsiasi intervento, riconversione o ristrutturazione. Senza contare l'inevitabile coda di guerre a colpi di carte bollate per determinare chi paga: basti ricordare che, nella Caporetto dell'affaire Delphi-De Tomaso, c'è un guaio ancor peggiore ed è il congelamento di metà dell'ex stabilimento Spica tagliato fuori da ogni ipotesi di riutilizzo e rimasto lì come una cattedrale del nulla.

Nella nostra realtà il "Sin" una sigla che in inglese è, per singolare coincidenza, traducibile anche come "peccato" ipoteca praticamente l'intero cuore del porto fino a includere la raffineria Eni.

Riuscire a decentrare le pratiche a livello regionale come Comune e Autorità portuale hanno ottenuto, insieme alla Regione, con un impegno condiviso – significa poter quantomeno accelerare l'iter, seguirle da vicino, sburocratizzare una procedura che in passato ha fatto rimbalzare gli incartamenti per mesi fra gli uffici ministeriali. È facile capire cosa significa far uscire dal congelatore un'area che, da un lato, è la chiave di ogni possibile sviluppo (in una città che di aree per insediamenti produttivi non ne ha certo in abbondanza) e, dall'altro, consente il riuso di spazi già infrastrutturati come zona industriale senza sprecare territorio. (m.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web