Meteo
Finalmente il molo del Pendola ritorna per tutti
Riaperto l’accesso al bagno dal viale d’Antignano l’anno prossimo l’entrata sarà spostata verso il benzinaio
LIVORNO. «È un posto del cuore per gli antignanesi, vogliamo bene a questa spiaggia e con la riapertura dell’accesso viene sancito il diritto al passaggio pubblico all’arenile». Sono le parole degli affezionati bagnanti della spiaggia di Villa Pendola, fondatori del comitato “Pendola Libero” che, ieri pomeriggio, insieme a tanti altri livornesi, hanno salutato la riapertura del passaggio alla spiaggia.
La scorsa estate, l’accesso all’arenile era stato chiuso per la frana di un tratto di falesia. Ad aprile poi, Aurelia 2008, la società proprietaria di Villa Pendola, ha presentato il progetto per la messa in sicurezza del tratto in questione e per un accesso provvisorio alla spiaggia, dopo le sollecitazioni da parte di bagnanti e Comune.
Per raggiungere l’arenile, ora, basta attraversare la nuova apertura realizzata sul muro perimetrale che conduce all’interno del giardino e poi percorrere un corridoio protetto ai lati con reti sorrette da paletti, che arriva fino alla scalinata in muratura che porta alla spiaggia: «In questo modo i livornesi possono accedere all’arenile usando una via d’accesso sicura», ha detto l’assessore al demanio Nebbiai.
Ieri pomeriggio, la spiaggia era affollata di mamme con bambini, giovani e anziani: «È un traguardo molto importante – ha detto Albania Andrei, “pendoliana” da 14 anni – finalmente abbiamo di nuovo la nostra spiaggia». C’è anche Alberto Nardi, classe 1966, bagnante storico di Villa Pendola dal 1978: è tra coloro che, ogni giorno, portano rastrelli e sacchi per l’immondizia perché la spiaggia ha bisogno di essere ripulita da legni, alghe e rifiuti. «Chi può da una mano – spiega – siamo in continua autogestione, ormai qui ci conosciamo tutti, è un bagno familiare».
Accanto a Valter Nebbiai c’era anche Matteo Ampola, presidente della Circoscrizione 5. «Le promesse sono state mantenute – ha detto Nebbiai – nonostante fossero in molti a credere il contrario. Ringrazio la proprietà che ha concesso il passaggio dall’area privata, Riccardo Lorenzi della Soprintendenza e l’ufficio demanio che ha dovuto mettere d’accordo 12 uffici per un’autorizzazione concordata per l’avvio dei lavori. Infine ringrazio i cittadini e i consiglieri, in particolare Lamberto Giannini di Sel che, pur non avendo avuto completa fiducia nel mio lavoro, mi ha spronato per portare a termine l’impegno preso». Oltre a Giannini, i consiglieri che si sono battuti per la riapertura sono stati Amadio (Pdl), Cannito (Città Diversa), Bartimmo, Cosimi e Trotta (Rifondazione), Romano, Del Lucchese e Gazzarri (Idv). Il passaggio provvisorio rimarrà aperto fino alla realizzazione di quello definito che sorgerà più a sud, vicino al benzinaio.
Valeria Cappelletti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
