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L’Atletica Livorno: «Il Comune si è dimenticato di noi»

L’Atletica Livorno: «Il Comune si è dimenticato di noi»

La gloriosa società biancoverde protesta: soldi solo per il calcio, c osì c’è il rischio che la nostra pista non venga più omologata dalla federazione

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La pista è vecchia e rugosa, le righe scolorite e le corsie rattoppate. Spogliatoi e docce, in numero ridotto, non sono sufficienti ad accogliere un'utenza raddoppiata negli ultimi tre anni. E il problema persistente della mancanza di una copertura sopra la tribuna impedisce l'organizzazione di eventi di carattere nazionale e internazionale. Alza la voce l'Atletica Livorno: la società lamenta l'incuria del campo scuola "Renato Martelli", la mancanza di programmazione e di investimenti. In una parola: il disinteresse del Comune verso una struttura - come sottolinea il presidente Marco Marsi - capace di accogliere mille persone fra tesserati (700) e atleti di altri sodalizi. "In 63 anni di attività ininterrotta, è la prima volta che ci sfoghiamo", dice Marsi, numero uno dell'Atletica Livorno. Tutto nasce da un incontro di una settimana fa fra i dirigenti biancoverdi e l'assessore allo sport Maurizio Bettini: un faccia a faccia cordiale, in cui si è discusso delle risorse (2,5 milioni di euro) destinate allo stadio Picchi e finanziate da Olt, un intervento esterno che permette al Comune di risparmiare qualche soldino, magari da investire altrove. Questa la versione di Marsi: "Abbiamo saputo di una cifra vicina ai 160 mila euro stanziata per la ristrutturazione della casa del custode e delle docce. Bettini ha confermato in parte, sostenendo di dover prima aspettare dal Governo la copertura del 70% di questa somma. Poi però ci ha stupito con una promessa: il bando di gara per i lavori di rifacimento della pista e la costruzione di un punto di ristoro sarebbe già pronto, in attesa dell'approvazione del bilancio il 15 luglio. Ci dobbiamo credere?". Insomma, non solo calcio: se il Livorno di Nicola è in serie A, anche l'Atletica Livorno non vuole essere da meno, "come dimostrano i due recenti titoli italiani juniores nella staffetta 4x100 femminile e nei 1500 maschile, oltre ad una serie di risultati di spessore e campioni come Fabrizio Mori, Nicola Vizzoni nati e cresciuti con noi". Una società che conta oltre ai 700 iscritti, uno staff tecnico apprezzato composto da 21 tecnici, tutti volontari così come i dirigenti. "Il campo scuola sarebbe adatto ad ospitare eventi completi - aggiunge il vicepresidente Claudio Cerrai - ecco perché chiediamo investimenti. Non vorremmo vederci costretti a sfilare in corteo sotto Palazzo civico". Gli ultimi interventi dell'amministrazione risalgono a tre anni fa: il manto dei vialetti (che a detta di Marsi si allagano), l'illuminazione (non ben calibrata, lascia molte zone d'ombra), oltre al nuovo impianto di salto con l'asta. La priorità adesso è la pista, rammendata di rado con saltuarie opere di manutenzione straordinaria. "Certo, altrimenti l'attività muore: c'è il rischio che non venga più omologata".

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