Italia
Primo pienone al mare ma solo perché è festa
Un giugno nero: a fatica si è vista la differenza tra feriali e week end
Qualche giorno fa, il bar del bagno Il Sole, in Passeggiata, chiude la giornata con 11 euro in cassa. Per forza, in spiaggia non c’è quasi nessuno. A causa della crisi e del maltempo. Turisti, poco o niente. Fino a ieri, prima giornata vera di caldo e di arrivi, anche pendolari, con gli affitti - finalmente - anche giornalieri di ombrelloni.
Una decina al bagno Il Sole. Nulla a che vedere con le code di dieci anni fa: roba da tutto esaurito il sabato e la domenica già a maggio, con 30 ombrelloni al giorno. Ma, almeno, è un inizio. Quello che serve per sperare che la stagione non sia del tutto persa. Maggio e giugno sono andati, per colpa del freddo e della pioggia, con un calo del 30% rispetto all’anno scorso. Nessun weekend da tutto esaurito, finora: il maltempo ha tenuto i pendolari lontani dalle spiagge della Versilia, limitando anche quelle oscillazioni di presenze fra giorni lavorativi e fine settimana che hanno sempre pesato sul “cassetto” degli incassi. Ieri, grazie al caldo, è stato diverso, come mostrano le foto nella grafica. Per la prima volta nella stagione. Ora bisogna darsi da fare per far fruttare al massimo luglio e agosto «visto che settembre è perso a causa dell’inizio anticipato della scuola».
Rimasti quelli delle seconde case. Al momento - spiegano Annagloria Martinelli e Annalisa Pieraccini, titolari del bagno Il Sole - a far lavorare i bagni, almeno in Passeggiata, sono rimasti «solo gli stanziali e i proprietari delle seconde case. Ma non è più come prima». Gli stagionali confermano l’ombrellone ma, per colpa della crisi, cercano di risparmiare su tutti gli extra: dalla cabina alla piscina e anche al bar. «I proprietari di seconde case, per lo più piccoli imprenditori dell’entroterra toscano - riprendono le due proprietarie dello stabilimento - continuano a venire, specie nel fine settimana, ma ci preannunciano tempi magrissimi. Ci dicono che noi siamo fortunati a vivere in una città di mare, con un’economia turistica e che non abbiamo idea di quello che sta succedendo dalle loro parti, con le fabbriche e le aziende che stanno chiudendo». Invece, i proprietari dei bagni un’idea se la stanno facendo. Anche perché a giugno sono già mancati pendolari della domenica, famiglie e «i clienti degli alberghi. Noi tentiamo di tutto - dalle attività teatrali alle sfilate di moda per bambini per attirare gente. Compresi pacchetti e una convenzione con alcuni hotel per gli stranieri». Anche se il cliente di riferimento per Viareggio resta quello toscano. L’ideale per la capatina veloce della domenica, il mordi e fuggi che manda i bagni in overbooking. Finora non si è visto. Ora i balneari aspettano in gloria il caldo per registrarlo, magari dal prossimo weekend.
Vince il last minute. Gianni Canocchi e Mariacorj Rosini rappresentano i turisti tipici del weekend a Viareggio. Arrivano dal Chianti, si fermano una notte, hanno scelto l’albergo sul web per cercare la soluzione più economica possibile «in un momento nel quale abbiamo rischiato di restare disoccupati». La proposta migliore è risultata un hotel a una stella (ne esistono ancora) nelle vicinanze del mare a non meno di 70 euro a notte. Per la cena si sono organizzati attraverso Groupon e, alla fine, quello che hanno cercato di risparmiare ne n’è andato di parcheggio a pagamento nella zona blu del centro.
Questo è il loro primo assaggio d’estate, dopo una primavera di pioggia, ma potrebbe anche essere l’ultimo al mare «perché non abbiamo ancora deciso se prenotare le vacanze. Lo decideremo all’ultimo momento, in base alle disponibilità. Anche la località la decidiamo in base al budget. Certo ci piace venire a Viareggio e ogni tanto veniamo una giornata anche in inverno, ma ancora è presto per sapere se sarà la nostra località per le vacanze».
Affitti collettivi. Pensare che questa situazione sia l’eccezione sarebbe un errore. Lo sanno bene le agenzie immobiliari che si occupano di affitti stagionali. E che solo ieri hanno visto un po’ di giro per i contratti estivi, nonostante i clienti tipici per Viareggio restino le famiglie di Prato, Pistoia e Firenze, come conferma l’immobiliare Cosmo. Ma - dicono le titolari Tiziana Boni e Lucia Ciarapica - a maggio e giugno quasi non si sono fatte vedere «e a luglio prevediamo un calo del 40% anche se ieri per la prima volta qualche persona si è presentata». Ma per affittare le case, i proprietari devono essere pronti ad accettare compromessi: abbassare i prezzi, anche di 500 euro al mese e accettare di ospitare nell’immobile due famiglie che vogliono dividere le spese di locazione. E si parla, per luglio, di 1.800 o 2.000 euro al mese. Spesso, oltretutto, l’affitto è a quindicine.
Per agosto, non si va molto più su: in media, «oggi a Viareggio non si vuole spendere più di 3mila euro. Se i clienti sentono cifre superiori scappano». E, comunque, a volte, in realtà, scappano anche per molto meno. «Del resto - ammettono all’agenzia Cosmo - ci sono proprietari che alla fine sono pronti ad affittare in piena stagione anche solo a 1.500 euro: almeno recuperano i soldi per Imu, Tares e altre tasse».
Mancano le famiglie medie. I turisti cominciano a imparare il giochino e sempre più sono disposti ad aspettare per chiudere il contratto e vedere quanto il proprietario a scendere con i prezzi. «C’è da dire - concludono Lucia Ciarapica e Tiziana Boni - che se i proprietari sono in difficoltà, scarseggiano anche i turisti. Quest’anno, in particolare, mancano le famiglie medie. Quelle che durante l’anno riuscivano a mettere via 200 -300 euro al mese per le vacanze e che ora, invece, sono costrette a usare questi soldi per arrivare in fondo al mese».
In hotel a Montecatini. E c’è pure chi il pendolare per il mare lo fa da turista in albergo a Montecatini. Candido Ciccorelli grazie al suo lavoro ha vinto un soggiorno premio nella città termale, ma ha deciso di trascorrere del tempo in Versilia. Una giornata a Forte dei Marmi e a Viareggio. Niente spiaggia, però. Una passeggiata sul lungomare «bellissimo» e una sosta a mangiare il pesce. «Niente pernottamento». Quello è già pagato dalla ditta. Una visita mordi e fuggi approfittando del sole. Un pendolare senza zaino. Poco per cambiare le sorti della stagione iniziata senza turisti. Perfino i negozi della Passeggiata stentano a restare aperti la sera perché dopo cena il lungomare è deserto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
