Italia
Caso ippodromo, tutto bloccato: è muro contro muro
LIVORNO. La crisi del Caprilli non si smuove, tutto è sempre fermo con l’ippodromo occupato dai lavoratori e il Comune che rischia sempre di più di perdere i contributi del ministero. Nel mezzo una...
LIVORNO. La crisi del Caprilli non si smuove, tutto è sempre fermo con l’ippodromo occupato dai lavoratori e il Comune che rischia sempre di più di perdere i contributi del ministero. Nel mezzo una città che si trova senza corse.
A nulla è servito nella giornata di ieri prima l’incontro tra i dipendenti della Labronica e il liquidatore della società e poi, nel tardo pomeriggio, la conferenza tra i capigruppo voluta dal sindaco. Due buchi nell’acqua.
L’incontro tra Fabrizio Giusti e i lavoratori, si è concluso con un secco rifiuto anche solo di discutere delle diverse proposte dei dipendenti della Labronica: «Siamo ben lontani dalle risposte che vogliamo sentire – affermano i lavoratori – Nessuna delle proposte fatte fino ad ora ci garantisce le sicurezze richieste per cui l’occupazione continua». Un muro vero e proprio che dichiara di trovare accettabile solo la proposta fatta sul Tirreno dal consigliere Giannini: affittare il ramo dell’azienda prendendo a lavoro tutti e 20 i dipendenti fino a ottobre e poi decidere. Una sorta di “o tutto o niente” difficilmente applicabile.
Finisce con un nulla di fatto e la convocazione di un consiglio comunale straordinario la conferenza dei capogruppo convacata dal sindaco. All’ appello si sono presentati solo Paolo Fenzi (Pd), Andrea Romano (Idv), Attilio Palmerini (Pdl) e Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno). Gli assenti hanno appoggiato, in maniera più o meno palese, la protesta capeggiata da Giannini (Sel), che afferma: «Assurdo convocare una conferenza dei gruppo e non una commissione che è chiusa al pubblico. Sul Caprilli c’è bisogno di trasparenza e non di segreti». Così, dopo che il sindaco ha riferito la situazione preoccupante dell’ippodromo e i risvolti del suo incontro a Roma con il direttore generale del ministero dell’Agricoltura, la conferenza ha optato per la convocazione urgente di un consiglio straordinario per giovedì mattina sperando in una partecipazione maggiore.
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