Il presidio
Al moletto tra le macerie: «Andate via è pericoloso»
A Quercianella in mezzo ai bagnanti arriva la Guardia Costiera. Colpa dei lavori di ristrutturazione dopo i danni provocati dal maltempo
LIVORNO. Per stendere l’asciugamano una ragazzina con il costume fucsia sposta un po’ più in là il cumulo di macerie che invade la passerella. Una signora sulla cinquantina, invece, usa l’ombra creata dai detriti accatastati l’uno sull’altro per tenere l’acqua al fresco. Un gruppo di amici sdraiati un po’ più in là deve stare attento per non scivolare sulla rete da cantiere che circonda parte della scogliera, mentre un signore salendo le scale si trova faccia a faccia con la griglia sulla quale sarà poggiata la nuova copertura del moletto. In basso, un ragazzo che durante l’inverno non deve aver dato troppa importanza a scolpire l’addominale basso è costretto a tirare indietro la pancetta per passare dal pertugio che si apre tra una lastra crollata giù e la parete del molo ed arrivare, finalmente, al mare.
Scene di una domenica al mare al moletto di Quercianella, una delle mete più gettonate della costa, tanto che nonostante il braccio di cemento che si estende tra il Rogiolo e Chioma sia un cantiere aperto con la scritta “lavori in corso” nessuno delle centinaia di affezionati frequentatori ha rinunciato a timbrare il cartellino.
Nemmeno quando intorno alle 16,30 lungo una passerella ormai esaurita si è materializzato un ufficiale della guardia costiera. «Stare qui è pericoloso - ha cercato di spiegare alla spianata di bagnanti al sole - dovreste andare via». Lo stesso ha cercato di fare vedendo un paio di turiste ormeggiate con il materassino ad una delle boe che segnano l’ingresso al porticciolo. Ma in entrambe i casi le richieste hanno fatto lo stesso effetto di un sasso nello stagno.
Così per ricostruire lo stato di degrado in cui versa il moletto di Quercianella è necessario tornare all’ultimo inverno e alla serie di mareggiate che lo hanno fatto a pezzi senza che l’amministrazione ricostruisse il puzzle affidando e poi realizzando i lavori di ristrutturazione.
Nel novembre 2012, ad esempio, la forza del mare era riuscita sollevare massi pesanti una tonnellata e il mare si era divorato il molo di cemento armato. Ma non solo perché dalle perizie effettuate la forza delle onde aveva scavato tra i fondali fino ai basamenti facendo inclinare la struttura di quindici, venti gradi. Oltreché scollare un bel pezzo di soletta. Tutto ciò, aveva costretto i tecnici del Comune a transennare la zona promettendo che i lavori sarebbero terminati prima dell’inizio dell’estate.
LA REPLICA DEL COMUNE
"L’intervento al moletto di Quercianella, più precisamente al molo esterno del porticciolo, è di ordine manutentivo e deve quindi seguire determinate norme procedurali a cui il Comune deve attenersi". Lo precisano gli uffici tecnici comunali spiegando le ragioni per cui siamo arrivati all’avvio dei lavori per il consolidamento del molo ed il ripristino della pavimentazione. Lavori che avranno la durata di 20 giorni ma - condizioni meteo permettendo – potranno terminare anche prima. Per accelerare la tempistica e andare incontro alle esigenze dei bagnanti il Comune nei giorni scorsi ha comunque dato il via ad una fase di precantieramento del molo, limitando la zona all’accesso.
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