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Livorno

Raddoppiate le persecuzioni contro le donne

Lo scorso anno rispetto al 2011 i reati persecutori verso donne a Livorno sono quasi raddoppiati, passando da 38 a 63. Aumentati anche gli episodi di minacce (da 263 a 282), percosse (da 47 a 54) e...

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Lo scorso anno rispetto al 2011 i reati persecutori verso donne a Livorno sono quasi raddoppiati, passando da 38 a 63. Aumentati anche gli episodi di minacce (da 263 a 282), percosse (da 47 a 54) e lievemente le violenze sessuali (da 22 a 23), sempre nei confronti di vittime femminili. Stabili i tentati omicidi, pari a due. Nessun omicidio doloso nel 2012, uno l’anno precedente. Livorno - esclusa Firenze - è la provincia con il maggior numero di reati contro le donne della Toscana. E il trend dell’anno in corso non è migliore. Basta citare alcuni casi recenti.

Il più clamoroso, che ha conquistato le cronache nazionali, è quello della ragazza di 29 anni accoltellata in via dal suo ex, tunisino di 36, che da mesi la perseguitava e che più volte l’aveva picchiata, minacciando anche la figlioletta di lei.

A fine aprile una donna di 36 anni è stata aggredita dal compagno, 36, alla Scopaia e ha perso il bambino che aspettava. Il 18 marzo una donna di 55 anni è stata percossa in casa in zona Pancaldi dal compagno di 34 che le ha procurato ferite, lividi e fratture: 40 giorni di prognosi. I primi di febbraio una ragazza è stata picchiata in stazione dall’ex che l’aveva seguita da Empoli. A metà gennaio un uomo di 38 anni di origine kosovara è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di sequestro di persona, lesioni personali e maltrattamenti a danno della convivente, 37enne croata.

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